Domenica 31 Maggio 2020
   
Text Size

150 FEDELI DELL'IMMACOLATA A ROMA DAL PAPA-foto

papa-francesco-gruppo-pp

papa francesco piazza vuotaIl 4 giugno alle ore 23 circa, su tre pullman sono partiti per Roma 150 gioiesi, per visitare il Santo Padre Francesco nell’anno della fede.

Organizzatrice del pellegrinaggio la Parrocchia Immacolata, nella persona del suo giovane parroco, il reverendo Don Alessandro. Un vero successo! Ben 150 partecipanti, più altri rimasti in lista di attesa.

Un viaggio tranquillo in una notte umida e fredda. L’arrivo a Roma alle prime luci dell’alba, quando ancora la città dormiva, ha rivitalizzato tutti.

Un breve percorso a piedi ed eccoci in piazza San Pietro, immenso spazio deserto, ancora più maestoso nella sua vastità. Tutto è pronto per la catechesi del Papa, sedie, transenne, tettoia.

Siamo i primi ad arrivare. Non sappiamo bene dove collocarci. Poi, papa francesco fedelipazientemente prendiamo posto presso un varco tra le transenne. Siamo tutti emozionati!

Pensiamo che entreremo per primi, ma poi, con il passare dei minuti, delle ore, ci troviamo, stranamente sempre più indietro. Ma non importa, tanto abbiamo i nostri posti assegnati.

Rivedere Piazza S. Pietro è sempre piacevole. Vederla completamente deserta è ancora più suggestivo. Ma poi, piano piano, cominciano a comparire, non si capisce entrati da dove, i primi addetti ai lavori, i responsabili dell’intero evento. E la piazza si anima….ma perde anche la sua regalità, e ciò avverrà, precipitosamente, per tutto il resto del tempo.

Troppa gente, troppo disordine, troppa ressa, troppa gente nervosa, irritata. A cominciare dai gendarmi, oberati da difficoltà insolite. Questo papa francesco2Papa richiama, malgrado abbia lui stesso dissuaso dai pellegrinaggi, invitando a devolverne la spesa ai poveri, troppi pellegrini.

Ed io credo che, nonostante il tam-tam sui disagi, continuerà a crescere. Saranno allora gli organizzatori di questi aventi a trovare le soluzioni giuste, perché il tutto si svolga con più ordine e correttezza. Grande ressa per sistemarsi nei posti assegnati e poi, ancora attesa perché le file agli ingressi erano interminabili. Tutti attendevano il Papa con ansia.

Ad un  certo punto un religioso ha letto l’elenco dei gruppi partecipanti alla catechesi. Un elenco interminabile! Sembrava che non ci fossimo, ma poi, ecco il nome della nostra parrocchia, e quindi un applauso fragoroso. Qualche minuto dopo, un movimento di sorpresa nelle file davanti a noi ci ha dato il segnale dell’arrivo dell’auto su cui si avvicinava il Santo Padre.papa francesco1

Ed eccolo, col sorriso di sempre, del primo giorno, che non tralascia di rivolgere il saluto anche agli angoli più lontani della folla, girandosi continuamente, sbracciandosi, benedicendo, baciando i bambini che i solerti accompagnatori gli porgono. Riceve dei regali il Papa e lui regala, come ormai usa fare, il suo cappellino bianco.

La papa-mobile percorre tutti i corridoi, in mezzo alla gente. Anche gli ultimi arrivati se lo sono visto arrivare vicino, forse più vicino di quanto sia stato possibile ai primi. Poi il Papa prende posto sotto la tettoia bianca, accanto ad alti prelati, cardinali, e dà inizio alla catechesi del mercoledì. Non parla molto a lungo, ma le sue parole sono profondamente incisive.

Parla della terra e delle sue ricchezze, sufficienti al benessere di tutti, se fossero ben suddivise e giustamente utilizzate. Ma “nel mondo domina il denaro e la cultura dello scarto, dello spreco, del cattivo uso dei doni del Creatore! .. ciò che si butta di cibo è come se fosse rubato alla mensa di cpapa francesco giro per romahi è povero…”.

Alla fine della catechesi, gran trambusto. Come una marea disordinata la folla si disperde in tutte le direzioni, per andare ad intasare altri luoghi. Noi, sotto la guida di don Alessandro, munito di campanacci per rendere più facilmente individuabile la sua posizione, ci dirigiamo al luogo del pranzo. Altre code, altre resse. Poi, dopo il pranzo, tutti a passeggio, in visita ai monumenti.

Alle 18, infine, in metrò per raggiungere i pullman che ci attendevano alla stazione Anagnina.

Il rientro a Gioia ha colto tutti un po’ stanchi ma contenti per aver visto ed ascoltato Papa Francesco. Ottima l’organizzazione e la disponibilità dei vari collaboratori del parroco. Un grazie sincero a don Alessandro per averci offerto la bellissima occasione di incontrare il Santo Padre di cui siamo già tutti perdutamente innamorati.

Commenti  

 
#2 Dada 2013-06-10 11:29
Grandissimo Don Alessandro con le tue parole sei riuscito a darci la gioia della Fede.
 
 
#1 lucrezia 2013-06-09 19:35
questi si che sono organizzatori,3 pulman.non Alfonso,con 25 persone.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.