Domenica 31 Maggio 2020
   
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“SENZA FRONTIERE”: L'IMPORTANZA DEL MEDIATORE CULTURALE

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senza frontiere 0124 nNella splendida cornice della Dimora del Falconiere martedì 28 maggio si è tenuta una interessante serata culturale, un Galà di Solidarietà organizzato dall’associazione “Senza Frontiere” che si occupa dell’inserimento dei minori stranieri presenti nel nostro territorio.

L’associazione ha sede in Sammichele di Bari ed è gestita da un gruppo di valide giovani insegnanti, coordinate dalla dottoressa Sara Sciacovelli.

L’argomento della serata verte sulla figura del mediatore culturale nella scuola italiana e sull’importanza di laboratori di ITAL 2 per minori stranieri.

Al tavolo della direzione dei lavori: la professoressa Anna Romanazzi, referente regionale Intercultura, l’insegnante Giovanna Castellano (I. C. Carano- Mazzini), Rozeta Franja, mediatrice culturale e la dottoressa Klodiana Cuka, presidente dell’associazione “Integra”.

La dottoressa Sara ha dato inizio alla serata salutando innanzi tutto i presenti, fra i quali molti scolari e regalando agli intervenuti l’esibizione canora di una graziosa cantante georgiana di nome Nanà.

Entrando subito dopo in argomento, ha  cominciato a parlare di accoglienza ed inserimesenza frontiere 1nto per i giovani stranieri presenti nel nostro territorio, impegno che deve assolutamente partire dalla valorizzazione della cultura d’origine. Questi interventi devono avere la capacità di superare relazioni stereotipate, favorendo un’integrazione positiva in cui l’accolto si senta protagonista amato e rispettato.

La dottoressa Sciacovelli fa cenno anche alle norme legislative in materia, argomento sviluppato ed analizzato dalla successiva relatrice, la professoressa Anna Romanazzi, da poco impegnata nell’intercultura, ma già pienamente coinvolta ed affascinata. Spiega che l’interesse della regione Puglia per questo argomento viene da lontano, ed è partito dal censimento delle presenze straniere.

Le statistiche dimostrano che negli ultimi anni c’è stato un veloce incremento delle presenze di bambini stranieri specialmente nella scuola primaria, da qui la necessità di mettere in atto sempre più mirati interventi di mediazione. Notevoli le difficoltà, sia economiche che logistiche, specialmente nei riguardi di alcune fasce di immigrati. Comunque è stato fatto un ottimo lavoro che si cosenza frontiere 2nclude con certificazioni riconosciute in tutti i paesi europei.

L’insegnante Giovanna Castellano racconta una sua esperienza didattica attraverso la quale, da pioniera, è riuscita in breve tempo ad inserire un bambino straniero nella comunità scolastica.

Interviene di seguito  Rozeta Franja, il suo incipit un pensiero di Martin Luther King: “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli!”

Figli di stranieri nati in Italia, non comprendono bene la loro identità. La presenza di un mediatore culturale accanto a loro, li aiuta a superare questa enorme difficoltà di partenza.

La signora, di origini albanesi, ma ben inserita nel nostro territorio, è fermamente consapevole che lo straniero ha bisogno di rispetto ed aiuto e che tutte le iniziative messe in atto dall’associazione “Senza frontieresenza frontiere 4sono un ottimo mezzo per realizzare questa fratellanza. Conclude con un pensiero W Faulkner: essere contro l’uguaglianza oggi è come vivere in Alaska ed essere contro la neve.

Interviene per ultima, quasi a coronare quanto detto in precedenza, la dottoressa Klodiana Cuka, presidente dell’associazione Integra.

Questa associazione nata nel 2003, dalla volontà della stessa dottoressa, con sede a Lecce ed in altre città di tutt’Italia, non ha scopi lucrativi, si avvale di professionalità italiane e straniere altamente qualificate e persegue finalità di solidarietà tra i popoli, per la realizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo.

Ispirandosi ai principi sanciti dalle Nazioni Unite ed alle convenzioni della Comunità Europea, l’associazione tende ad abbattere ogni barriera razziale e culturale per creare un ambiente di rispetto e di pacifica convivenza. Il pensiero portante dell’associazione è: unire senza fondere, distinguere senza dividere, unire nella diversità. In ultima analisi questo è il compito del mediatore culturale.senza frontiere5

Per concludere ringraziamenti ai partecipanti, ai proprietari della bellissima struttura ospitante, al dirigente scolastico gioiese, professor Pavone Antonio che ha sostenuto e favorito l’iniziativa, a tutti coloro che hanno reso più bella ed interessante la serata con il loro contributo di professionalità, ai bimbi, giovanissimi scolari, che hanno stupito tutti per il corretto, paziente comportamento.

Ma la serata non è finita così. Uscendo dalla cucina, con piacevole coreografia, persone di varia etnia hanno letteralmente riempito i tavoli già pronti per il buffet, con cibi preparati secondo le loro tradizioni. E poi, sempre gli stessi, con la partecipazione delle insegnanti, hanno offerto un piacevole saggio di balli etnici.

E per concludere, anche un buffet di frutta e dolci, presentati con una finezza degna del luogo in cui eravamo ospiti, ed una bellissima torta con spumante per tutti. Complimenti all’organizzazione ed auguri per i loro progetti.

Commenti  

 
#1 gio_vanna 2013-06-02 15:29
Complimenti alla dottoressa Sciacovelli e alle sue collaboratrici.
 

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