Mercoledì 27 Maggio 2020
   
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“CRESCENDO CON LA MUSICA” E CON TITTI DELL’ORCO

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titti-dellorco-a-scuolaSi è concluso il progetto “Crescendo con la musica”, che si è svolto da gennaio ad aprile 2013 nella sezione 3^ D della Scuola dell’Infanzia di Via Eva. Il corso è stato diretto dalla flautista Tina Giovanna Dell’Orco, detta maestra Titti, in compresenza con le maestre Giuseppina Petrera e Giustina Lozito.

Lo spettacolino finale, svoltosi martedì 16 aprile alla presenza della Dirigente Scolastica, Prof.ssa Anna Grazia De Marzo, e dei genitori degli alunni, ha visto i 27 bambini di 5 anni impegnati in giochi musicali e nella sonorizzazione della favola, liberamente rivisitata, dei “Musicanti di Brema”. Il progetto non ha avuto come fine l’approccio alla teoria musicale, ma quello di far amare la musica, di far entrare i bambini nella trama musicale, utilizzando il proprio corpo. Le attività laboratoriali hanno avuto come finalità la percezione e l’ascolto concentrato, nonché lo sviluppo ed il potenziamento del senso ritmico. Tutti ormai sappiamo che l’educazione all’ascolto musicale dovrebbe iniziare il più presto possibile. Il legame tra mente e corpo, in questo percorso, è fondamentale. Inoltre l’unione tra questi due aspetti fatitti-e-i-bambini2cilita l’acquisizione di una buona consapevolezza di sé. Sentire nel corpo il ritmo di una musica vuol dire sapersi muovere a tempo, imparare a coordinare i movimenti, sentirsi a proprio agio nel proprio corpo e credere in se stessi.

La musica è uno strumento privilegiato per raggiungere tale scopo. In linea con l’Euritmica di Dalcroze, la musicoterapia e la danzaterapia, il percorso musicale attraverso l’uso del corpo, l’utilizzo di gesti-suono (ad es. battere mani e piedi in sequenze ritmiche guidate), la consapevolezza della propria respirazione profonda e rilassata, l’uso della voce in senso ritmico (filastrocche ritmate) e melodico (canzoni), permettono l’instaurarsi di un clima sereno all’interno del gruppo che vive queste esperienze come positive ed entusiasmanti. Attraverso le attività di interpretazione corporea della musica, l’uso ritmico della lingua parlata e le improvvisazioni, i bambini imparano ad usare la musica come strumento di esteriorizzazione, titti-e-scolari3confidando sulle competenze metodologiche e flessibili dell’ insegnante. È riconosciuto, inoltre, che le attività ritmico-musicali d’insieme e i giochi ritmici in cerchio accrescono il senso di appartenenza al gruppo, aiutando i bambini a superare le loro insicurezze.

Le attività proposte hanno seguito un ordine particolare: ogni gioco di movimento è stato seguito da uno di respirazione e recupero della concentrazione mentale, in modo da creare la giusta alternanza di attività e rilassamento. Particolarmente gradito è stato il gioco di respirazione intitolato “Il gioco del fiore che non c’è”, che ha rinforzato il senso dell’immaginazione. Come sappiamo i giochi di immaginazione aiutano, in modo particolare i bambini, ad entrare nella propria parte nascosta. L’educazione emotiva attraverso l’espressione verbale titti-e-scolarie/o fisica dei propri stati emotivi, con l’ausilio delle attività musicali, aiuta il bambino a non farsi sopraffare dalle emozioni negative e a farne partecipe il gruppo e l’insegnante, al fine di sviluppare una relazione di fiducia e permettere al percorso formativo-musicale la mutazione graduale delle sensazioni negative in positive. Ogni attività è stata conclusa, poi, col resoconto dell’effetto emotivo per ciascun bambino.

La sonorizzazione di una fiaba ha rappresentato il momento centrale dello spettacolino finale. La fiaba scelta è una libera elaborazione dei “Musicanti di Brema” che, in linea con l’argomento del rispetto dell’ambiente e degli esseri viventi, trattato dalle insegnanti curriculari, ha rinforzato i contenuti delle lezioni del periodo scolastico. La sonorizzazione della fiaba ha anche permesso ai bambini di riconoscere le altezze dei suoni di una scala musicale, la dinamica, ovvero i volumi della musica, le strutture musicali. Inoltre, la fiaba stestitti-e-scolari2sa fa capire ai bambini che esiste la possibilità di fare della musica il proprio lavoro.

Negli incontri si è lasciato spazio, inoltre, alla conoscenza di diversi strumenti musicali. Si sono fatti conoscere il flauto dolce, il flauto traverso, il violino, una piccola fisarmonica, la chitarra ed alcuni strumenti a percussione di proprietà dell’insegnante.

Ai nostri giorni, diversamente da qualche decennio fa, quando i bambini giocavano in strada alla campana o al salto della corda, i bambini sono spesso relegati tra le mura domestiche e fanno giochi che non consentono di usare tutto il corpo (le gambe e i piedi sono scarsamente utilizzati durante la visione della tv o durante i giochi al computer). Di conseguenza assistiamo ad un aumento di problematiche come l’obesità e le patologie del plantare del piede (ad esempio il “piattismo”), dovute anche allo scarso utilizzo muscolare dei piedi. Anche riguardo a questi problemi, un corretto approccio musicale fin da piccoli consente di ottenere risultati di tutto rispetto.

Giocare con la musica e attraverso la musicacoro è inoltre l’occasione che i bambini hanno per imparare e impiegare il loro tempo in maniera creativa da soli, con i compagni o in famiglia. Come ha detto Orff, grande didatta musicale, la musica si fa vivendola e noi abbiamo proprio fatto questa esperienza di ascoltarla e viverla col corpo. Abbiamo sperimentato la nostra vocalità e capito la funzione della respirazione per l’emissione vocale. Il nostro corpo è il primo strumento musicale. La capacità attentiva che sviluppa il fare musica, infine, è una caratteristica che dovrebbe rendere questa materia sempre presente nel percorso scolastico.

I ringraziamenti per la preziosa collaborazione ottenuta vanno alle maestre, alla lungimirante Dirigente Scolastica Prof.ssa De Marzo (che ha permesso, insieme al Collegio dei docenti, di svolgere questo mini-progetto), alla professoressa Antonella Gisotti, che dirige il coro nei diversi plessi dell’Istituto e che ha collaborato all’esecuzione pianistica e corale della canzone dei musicanti di Brema. Infine, e naturalmente, a tutti i bambini della terza D per la loro attenzione ed il loro entusiasmo.

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