Martedì 26 Maggio 2020
   
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PALMINA TINELLI, 100 ANNI E TANTA VOGLIA DI VIVERE-foto

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centenario povia2Nella chiesa del Sacro Cuore, oggetto delle affettuose attenzioni di tutti i suoi cari e di tanti amici e curiosi, Palmina Tinelli ha “festeggiato” solennemente i suoi cento anni domenica, 7 aprile, quattro giorni dopo il reale genetliaco.

Accanto a lei il sindaco Sergio Povia, suo fratello e sua sorella Stellina, che tutti ricordano nel suo storico negozio di bomboniere, a cui Palmina ha fatto anche un po’ da mamma, le tre figlie, i generi, i numerosi nipoti e il suo dottore, Gianni Losurdo, custode di tanta, longeva salute.

Don Mario le dedica una splendida omelia, ricordando a tutti come la fede e la preghiera siano importanti per superare le tante prove della vita e raggiungere con serenità un così importante traguardo. Mentre il coro diretto da Angelo Fasano nel corso della Scentenaria e marisaanta Messa inneggia canti e salmi, le voci dei bis e tris nipotini le augurano tanta felicità.

Palmina, come ricorda nel poemetto a lei dedicato Marisa D’Elia, di prove ne ha dovute superare davvero tante, da bimbetta nel corso della prima Guerra mondiale, alle prese con l’indigenza e da giovane sposa con prole nella seconda, tra tessere annonarie e sacrifici per sostenere la famiglia.

La Guerra e il destino le riservano una pesante croce: l’invalidità del suo sposo, che durante il conflitto bellico perde le gambe.

In tanti la ricordano alla guida della “carrozzella” di Benedetto Milano, amato e accudito fino all’ultimo giorno.

La fede la sostiene, il volto sereno e sorridente non mostra i segni del centenaria e dottoretempo, lo sguardo appena velato dalla commozione brilla di bontà e si offre con garbo e pazienza all’obiettivo, nonostante le quasi due ore di cerimonia trascorse in prima fila, tra abbracci, baci e saluti. Sorride con umiltà, quasi stupita di tanta attenzione.

Ritrovarsi nelle vesti di “diva” in questo giorno la disorienta e non poco… Quindi cerca il braccio di sua sorella e di uno dei nipoti e si avvia verso l’uscita della chiesa, verso un altro giorno.

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A PALMINA PER I SUOI 100 ANNI

A te sorridente e cara PALMINA
dal viso dolce, affettuoso, come una nobile fiorentina.
Accanto a te oggi ci ritroviamo,
per dirti con il cuore quanto ti amiamo.centenario povia
Raccontare la TUA VITA è un’ardua impresa,
anni difficili, tristezze, forse non sei stata intesa.
L’invalidità del tuo caro marito,
quattro bimbe da crescere, da dar marito.
Le sofferenze non hanno mai offuscato il tuo viso
chi ti guardava, celavi tutto con un sorriso.
Ogni volta che attraversavo l’uscio della tua casa,
dalla fragranza del tuo caffè mi sentivo invasa.
Le sere d’estate fuori, in gruppo seduti,
ci raccontavi dei tuoi sogni e desideri perduti.
Le tue candide manine, leste e deliziose,
hanno creato sempre cose nuove e preziose.
Poi il dolore è piombato silenzioso
lacrime, dolore per la perdita del tuo bene prezioso.
La vita è continuata, con l’aiuto del Signore,
matrimoni, nascite e gioia devota nel cuore.centenaria con stella
Quando ti guardavo e tu mi accarezzavi,
sentivo il tuo affetto e le parole soavi.
Sono stata sempre amica della tua famiglia,
mi avete coccolata, rispettata, che meraviglia!
Quando per ultimo ho perso la mia Mamma,
il vostro amore mi ha consolata come una fiamma.
Chi non conosce le tue doti di mamma perfetta,
che grande esempio ci hai dato, onesta e retta
Il buon Dio ad una venerabile età ti ha fatto approdare,
a LUI tutti quanti lo vogliamo ringraziare.
Cento anni, quanti ricordi, nei lunghi anni passati,
conoscenze, giovani partiti in guerra, mai più tornati.
La morte ha ancora bussato alla vostra famiglia,
ha preso con se, fratelli, cognate, e silenziosa ha chiuso della porta la maniglia.
Tu sola puoi raccontare gli anni di guerra nel nostro paese,centenaria e nipoti
senza pane, luce e con tante spese.
Queste cose bisogna ricordarle,
chi le ha vissuto e non le potrà mai scordare.
Ora bando alle tristezze e malinconie,
c’è emozione intorno, olezzo di fiori e odor di colonie.
Auguri PALMINA, di averci dato la gioia di questo giorno,
di festeggiare i tuoi cento anni con fierezza e orgoglio.
O buon Gesù, proteggi e benedici questa nostra amata nonnina,
con i Santi gli Angeli e la carezza della Madonnina.

[Marisa D’Elia]

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