Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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“LA COMMEDIA DI ORLANDO”: TIEPIDI APPLAUSI DALLA PLATEA

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Isabella-Ragonese-1La straordinaria sensibilità della penna della londinese Virginia Woolf ha incontrato il volto di Isabella Ragonese, notevole interprete de ‘La commedia di Orlando’, originale versione teatrale del romanzo ‘Orlando’, edito nel 1928.

Il dramma, secondo spettacolo della stagione di prosa del teatro ‘Rossini’, andato in scena giovedì 26 gennaio, vede alla regia Emanuemanuela orlandoela Giordano. Grande cura è riservata ai dettagli; bello infatti l’allestimento scenico e la scelta dei costumi – dati dall’estro artistico di Giovanni Licheri e Alida Cappellini –  che rievocano con attenzione le epoche percorse. Si assiste ad un vero e proprio viaggio nel tempo della durata di tre secoli, caratterizzato dal continuo spostarsi dei piani del racconto, e accompagnato da una lucida analisi dettagliata della società inglese del XVII, XVIII, XIX secolo.

La commedia ruota attorno al protagonista indiscusso: Orlando, eroe dai tratti estremamente moderni. Personaggio dalla personalità complessa e dalle numerose commedia-di-orlandosfaccettature psicologiche, “[...] La nostra mente è luogo d’incontro di mille idee”, così ad un certo punto del dramma afferma lo stesso Orlando. Personaggio nel quale il punto di vista, ad un certo punto del tempo drammatico, è capovolto, rovesciato … personaggio che da essere uomo si ritrova, dopo un lungo sonno, durato 100 anni, nei panni di una donna.

Personaggio, ‘spudorato e sensuale’ – come viene definito –  che si chiede cosa possa rimanere di ciò che siamo stati col passare dei secoli … che vive passioni travolgenti con il cuore sempre in tumulto e forti delusioni legate al percepire la vita come un’opera d’arte. “Avete paura che mi perda … E dove?”, chiede alla sua tutrice, la quale risponde: “Sì, nei vostri sogni!”.commedia-di-orlando3

Una donna che con il suo manoscritto si ritrova a vivere i pregiudizi di quell’epoca: “Le femmine istruite non lo trovano l’amore”! Molte sono anche le divagazioni letterarie tra le quali spicca il tema del nume ispiratore, delle vendite cospicue che non sempre corrispondono ad un alto valore letterario, del consequenziale successo.

O ancora del valore della gloria e di come le parole abbiano la forza di moltiplicarsi, di essere lette da più occhi e di essere ascoltate da più di un orecchio, grazie alla divulgazione, data in misura maggiore dalla carta stampata.

commedia-di-orlando2Uno spettacolo dall’indubbia matrice culturale e artistica che, però, ha avuto uno svolgimento lento. Dettato, forse, dall’assenza del quartetto d’archi, o da una rivisitazione che non ha dato la giusta leggerezza ad un personaggio che ne richiedeva. Tiepidi, infatti, gli applausi dalla platea.

Il prossimo appuntamento con la stagione di prosa è fissato al 10 febbraio con il ‘Re borbone e tre barboni’, spettacolo dal tratto tutto pugliese.

Commenti 

 
#4 Mike abbonato 2012-01-31 11:46
Io non sarei così sfavorevole nel giudicare la rivisitazione della commedia di Virginia Woolf interpretata con sufficiente spigliatezza da Isabella Ragonese, anche perchè essa ha avuto la sfortuna di essere stata messa in scena a Gioia dopo...la performance di due bravissimi attori della risata e della comunicazione, quali Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta.
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#3 the big 2012-01-30 19:41
e stato un bagno totale
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#2 virginia 67 2012-01-29 18:20
Dissento. Ho trovato lo spettacolo adeguato al testo, affascinante seppure complesso, ed alla scena, con un equilibrio giusto tra spettacolo e resa dei periodi storici. l'Inghilterra e l'Europa di tre secoli hanno rivissuto nello spazio di due ore, annullando sul palcoscenico barriere di tempo, di spazio e perfino di sesso. L'eterno femminino, a parere mio,trionfa sulla mediocrità di un contesto a volte solo troppo conformista!
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#1 Marchesa 2012-01-29 15:04
d'accordo. Il sottofondo "digitale" stancava parecchio, il tutto era piuttosto sottotono. Piatto. Erica Blan reggeva l'intera messa in scena, la Ragonese adeguata ma po' fredda.
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