Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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“SI AIUTANO GLI STRANIERI, AI NOSTRI CHI CI PENSA?”

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mamma e lacrimeAssunta R., giovane madre di due figli, a breve lascerà Gioia, città che l’ha ospitata per alcuni anni ma non accolta offrendole la serenità e il futuro che tanto desiderava per sé e i suoi due ragazzi, un bimbo di nove anni ed un adolescente.

Ad aiutarla in questa nuova avventura, a consentirle di andare alla ricerca di “un futuro migliore”, varcando i confini della nazione, alcuni carabinieri che l’hanno sostenuta “moralmente, economicamente” forse anche psicologicamente, dandole “la forza e il coraggio di lottare” contro un destino avverso, lo stesso che l’ha portata a Gioia, dopo aver chiuso una tristissima parentesi coniugale.

Unica nota felice: due splendidi figli, municipio bandiereragazzi provati dalle vicissitudini della vita che mai l’hanno colpevolizzata per scelte non sempre felici, quelle che talvolta il destino, talvolta l’ingenua fiducia nell’inseguire il sogno di un nuovo amore, finiscono con il rivelarsi un tragico errore.

Un errore ancora una volta pagato sulla pelle, in prima persona, avvelenato da amicizie false e da ipocrisie, dalla ricerca spasmodica di una fonte di lavoro e di sostentamento chiesti a tutte le istituzioni, anche a personaggi politici che non hanno esitato ad illuderla per poi amaramente voltarle le spalle.

Storia di ordinaria realtà che di fatto assume le connotazioni di un dramma quando Assunta scrive: “Nessuno dà niente per niente, quello che non ti dicono te lo fanno capire in un altro modo… Non mi vergogno di dire che sto soffrendo la fame, mi hanno sospeso l’energia elettrica, non posso usare l’auto perché non ho pagato l’assicurazione, sonocaserma-compagnia-gioia sotto sfratto…”.

Il suo “GRAZIE!” più grande va alle forze dell’ordine, le stesse cui è dovuta ricorrere per un dolo subito, “i carabinieri che ho incontrato sono persone splendide, solidali, che mi hanno aiutato davvero, verso cui io e i miei figli proviamo una immensa gratitudine!”.

Ci si chiede in una società dove si è pronti a tendere la mano agli stranieri, a chi è reietto e vive ai margini per dipendenze o altre cause, come sia possibile che una donna forte e sana, con tanta voglia di rimboccarsi le maniche per aiutare la sua famiglia, umile nelle sue richieste - un lavoro dignitoso e onmensacaritas-111116-001esto, null’altro - per non dover elemosinare assistenzialismo, con un solo, enorme difetto, se così vogliamo definirlo: non disposta a scendere a compromessi, debba “morire” letteralmente di fame per pagare il fitto, quando lo stesso Comune possiede beni sfitti o da “alienare” destinati da chi li donò proprio per tali usi.

E già sarebbe qualcosa!

Se poi le Caritas, i centri di ascolto, la mensa ed altre ottime realtà presenti sul territorio tendessero “la mano” anche solo per creare intorno a simili casi una rete di solidarietà e amicizia, forse i nostri “poveri italiani” non sarebbero costretti ad emigrare oltralpe.

Commenti 

 
#8 Alberto 2012-01-04 07:32
Leggere queste parole,urlate più che scitte da una donna che con mille difficoltà e disagi cerca giornalmente di portare avanti in maniera onesta e decorosa la sua famiglia,fa crescere con dei valori i suoi figli e non chiede nient'altro che un lavoro nella realtà e nel luogo in cui vive...
Le prole di Assunta dovrebbero indignare tutti noi e sopratutto dovrebbero far riflettere e far venire come minimo qualche senso di colpa a chi avendo i mezzi e le possibilità per aiutare persone come lei che si trovano in una situazione paradossale e drammatica, essendo preposti ad aiutare i più deboli, oltre a promettere non fanno nulla.
Lodevole è l'aiuto datogli dalle singole persone che sempre più spesso si sostituiscono agli organi competenti.
Ad Assunta auguro con tutto il cuore che nel luogo dove andrà possa trovare il lavoro, e da questo anche quella serenità che davvero merita.
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#7 Luciano 2012-01-02 17:02
Governo Monti 2012.Ha avuto l"intelligena di capovolgere tutto anche il modo di sopravvivenza dei poveri,che manca poco al suicidio di massa,questo non succede ne a lei e ne a tutta la sua cerchia politicante e a tutti i ricchi d"Italia e Sicilia.Mi auguro che tutto fila liscio che i poveri non reagiscono perchè sono un numero superiore a voi ricchi di cui dopo non ci sarà nè ricco nè povero.Da umile cittadino le consiglio di aiutare i poveri che sono in difficoltà,fa il modo di studiare lei e il suo gruppo,che tutti possiamo vivere una vita tranquilla come ai tempi di Andreotti e la democrazia,anni 1970 anni in cui ai poveri un pò di ossigeno lo si dava, anche se si rubava in tutti i sensi come oggi.NB.la vita scorre cosi veloce che nemmeno se ne accorge.Per finire le auguro un buon 2012.
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#6 francesca caretto 2011-12-30 16:54
si potrebbe fare molTO DI PIU' NEI CONFRONTI DI TANTA BRAVA GENTE KE HA VOGLIA DI LAVORARE ONESTAMENTE E CONTINUARE A CRESCERE I FIGLI DIGNITOSAMENTE E A TESTA ALTA.QUESTO,SEMBRA,CHE LO STATO ITALIANO L ABBIA DIMENTICATO.NN POSSONO ESSERE SEMPRE E SOLO I SINGOLI A PRENDERE A CUORE LE VARIE SITUAZINI,DOVREBBE ESSERE CURA DELL INTERA SOCIETA' IL NON VERIFICARSI DI CERTE NECESSITA.BACIO AMORA MIA
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#5 gianniko 2011-12-30 16:07
Mamma ti voglio bene,io sono fiero di te,sei unica mamma. :)
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#4 Basito 2011-12-23 23:10
...giornalismo da pulitzer: anziché ricercare, comprendere e denunciare eventuali mancanze da parte di istituzioni, servizi e terzo settore, che si fà? Si chiamano in causa gli stranieri. Ci si meraviglia che un Comune che tende la mano agli stranieri (umani di serie B, paragonabili ai cani randagi) non sappia rispondere ai bisogni di una donna italiana. Complimenti: si continua a ragionare per sottrazione... se garantisco i diritti a te, li tolgo a me. I diritti non seguono la matematica da scuola elementare. O ci si batte per garantirli a tutti, o non sono diritti.
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#3 X Dino 2011-12-22 19:35
Non mi pare che si dia addosso agli stranieri, (anche se il titolo depista) anzi! La denuncia di Assunta è nei confronti delle istituzioni e dei politici che prima promettono e poi non mantengono.
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#2 Dino 2011-12-22 18:54
Che centrano gli stranieri con questa triste storia? Sono il rovescio della stessa medaglia. Provate ad immaginare la nostra società senza il contributo dei mal definiti "stranieri". Chi assisterebbe i nostri poveri anziani??
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#1 vanna magistro 2011-12-22 14:48
bellissimo articolo, perchè tocca la realtà che ci circonda e che spesso facciamo finta di non vedere. bruttissimo articolo perchè ci ricorda di quanto lo stato sociale sia debole, sempre più. non esistono super eroi, ma se ognuno facesse la sua parte, la sua piccola parte...chissà.
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