Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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OSPEDALE: CRONACA DI UNA CHIUSURA ANNUNCIATA

ospedale-paradiso-idv-pp

ospedale-strutturaNell’ospedale di Gioia del Colle la regione Puglia sta smantellando il reparto pneumologia, presto geriatria sarà inghiottito nel nulla, oasi di attenzione, sostegno e cura di pazienti anziani e relative famiglie. La cittadinanza ha seguito a fasi alterne le notizie “ufficiali” della vicenda articolata nel tempo dal 2003 ad oggi: rimando tutti i navigatori su Internet a documentarsi circa i tentativi fatti dai cittadini perché la regione Puglia recedesse dalla chiusura.

Personalmente sono dispiaciuta, una parte del mio vissuto in questa città se ne va con l’ospedale, nel quale non avevo mai avuto bisogno di ricoverarmi ma che ho frequentato per fare ecografie, radiografie, mammopronto-soccorsografie, analisi; incontrando sempre garbo e competenza, propri di un ospedale avanzato tecnologicamente eppure umano.

Quanto vale l’umanità, unica vera risorsa del vivere dignitoso, nella nostra società? Perché dobbiamo credere che siccome il mondo va così debba continuare a farlo? Quanto noi tutti ci impegniamo perché la dimensione umana non venga risucchiata da una esistenza “tecnica” fatta di numeri, dati “oggettivi”, misurazioni e quant’altro serve a definire la quantità e non l’essenza? Quanto fa guarire la lettura veloce e brusca delle analisi senza lo sguardo partecipe del medico che le condivide con te? Il medico, freddo lettore di analisi e scribacchino di ricette è un impiegato senza cuore di cui faccio aospedale-i-nuovi-padroni meno.

Se siamo consapevoli di precipitare nel tecnicismo, nella freddezza verso il paziente (che diventa sempre più impaziente) dobbiamo impegnarci concretamente e visibilmente per conservare il bene di un ospedale che custodisce ed esercita l’umanità come primo farmaco. L’ospedale di Gioia del Colle è stato “rinsecchito” con interventi mirati a depauperarlo, lentamente, nell’arco di 8 anni ed era uno degli ospedali più avanzati, per grandezza, competenza e tecnologie (vedi sale operatorie mai usate), tanto che ha ricoperto le vesti di presidio provinciale con accoglienza da variospedale-sindaco-intervistae regioni del sud Italia.

Noi cittadini abbiamo lasciato che la politica mangiasse una realtà funzionante, dal punto di vista tecnico e umano, patrimonio di tutta la popolazione. E chissenefrega dei megaospedali supersuper dove ti senti una formica a meno che tu non conosca qualcuno, nei quali ti perdi se non segui le frecce, in cui il medico scrive la ricetta senza guardarti in faccia per non perdere tempo, dall’alto ghiacciaio del suo scibile.

Dicembre 2011: non mi sento bene, entro in ospedale per accertamenti. In tanti anni di permanenza a Gioia del Colle non era mai capitato. Le operazioni di accoglienza sono rituali, “mi fanno ala” mediospedale-intervento-suricoci, paramedici e ausiliari come fossi un ospite. Primario e medici condividono con me il piano diagnostico ed eventuali terapie: mi sento già meglio, abbandono il pensiero-tarlo che prende quando non sai dare un nome ai tuoi sintomi.

Nei giorni seguenti si alterneranno primario e medici, facendo capolino in stanza, fuori visita ufficiale mattutina, per aggiornarmi. Che dire della bravura del personale paramedico efficiente ma non distante, sempre pronto ad accorrere di giorno e di notte. E poi questo ospedale è vecchiotto ma pulito, perché il personale ausiliario pulisce e scherza coi pazienti, esorcizzando l’esperienza diretta di tanta sofferenza quotidiana.

ospedale-paradisoVoglio condividere e portare nel cuore le immagini dei medici che adottano gli anziani di geriatria, come fossero loro nonni moltiplicati, che li curano fisicamente con maestria e li sorreggono psicologicamente, con affetto, perché arricchiscano ancora un po’ questa terra. Voglio portare con me l’immagine della tenera signora Italia, destinataria delle coccole di mezzo ospedale e che da 9 anni sceglie l’ospedale Paradiso perché si sente a casa.

ospedale-manifestazione-a-bVoglio manifestare il dissenso insieme ad altra gente comune non politicizzata che desidera godere del proprio ospedale senza entrare nelle gabbie scure, senza uscita degli schieramenti di partiti che non mi rappresentano più, creando un libero comitato cittadino, che coinvolga direttamente famiglie, scuole, parrocchie, associazioni nella difesa di un bene inestimabile.

Voglio tornare qui l’anno prossimo per fare accertamenti.

Commenti 

 
#16 acoppiata 2011-12-21 19:39
scoppiata poveri gioiesi ma dove andremo se ci dovesse capitare un accidente aPutignano non cè la rianimazione in cardiologia non c è mai posto ad ACQUAVIVA non ne parliamo non voglio dilungarmi dobbiamo sperare che non ci accada nulla se no poveri noi i
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#15 pinuccio 2011-12-18 02:49
...pur in presenza dei problemi sollevati da donato stoppini, che non vedo tra i firmatari, la petizione è ben oltre le 200 firme, altro che ferma a 11 come sostenuto in un periodico locale importato che, forse, non ci vuole vedere crescere come movimento di opinione formato da semplici cittadini e non da politici. a putignano e conversano hanno paura che l'ospedale di gioia risollevi la testa? e mauro mastrovito da che parte sta? qualcuno sostiene che difende l'osservatorio perchè ne fa parte, anche se indirettamente... chiedo alla redazione se è vero.. perchè questo spiegherebbe diverse cose..
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#14 galuanna 2011-12-17 20:05
X la redazione: grazie.
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#13 galuanna 2011-12-17 19:13
Scusate, ma a che ora si può firmare? Alle 11 o alle 12?
La Redazione
dalle 11.30 in poi....
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#12 galuanna 2011-12-17 19:04
L'orario è scomodo, è tardi.
Comunque io ho fatto un bel passaparola e, mi auguro, lo facciano anche altri.
In bocca al lupo!!!
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#11 Francesco Giannini 2011-12-17 14:40
Carissima Olimpia, questa tua testimonianza è la prova tangibile che la battaglia che stiamo portando avanti, come Osservatorio e che domani socializzeremo alla Città, è un dovere civile in difesa non del campanile, ma di un bene comune che va salvaguardato anche alla luce delle professionalità e del calore umano che gli operatori sanitari profondono nel nostro Ospedale, oltre ai risultati che conseguono, nonostante la esiguità delle attrezzature presenti.
Dici bene che una parola garbata e l'attenzione all'altro possono valere più di ogni medicina.
Ti ringrazio per questa nuova sfida che hai intrapreso e spero si possa lavorare in sinergia per un obiettivo comune.
Spero anche in una tua presenza domani, domenica 18, alle ore 12,00 in Piazza Plebiscito.
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#10 pinuccio 2011-12-17 14:28
è del tutto evidente che non le ha mai lette o non le sono mai state raccontate. lui vive nel suo mondo dei sogni. domani mattina ricordatevi l'appuntamento in piazza, fate un passa parola tra amici e parenti...
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#9 Arianna 2011-12-17 14:19
dolce e gabbato è sempre il solito. Non si smentisce mai. Che persona triste.
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#8 dolce e gabbato 2011-12-17 10:18
olimpia .... ma che dici!!!!!
...stai scrivendo una fiaba...???
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#7 Arianna 2011-12-16 16:49
Complimenti ad Olimpia. Desidero intervenire per comunicare che in un'altra pagina di GioiaNet (http://www.gioianet.it/politica/3913-ospedale-a-gioia-si-ha-persino-paura-di-fiatare-.html) si sta scrivendo per organizzare una prima manifestazione in Piazza domenica prossima. Partecipate alla manifestazione (spero la prima di tante) ma, soprattutto, attivatevi tutti per dare forza alla manifestazione stessa. Spargete la voce e fate partecipare quanta più gente possibile. Questa può essere un'occasione per svegliare tutti e far capire che L'OSPEDALE E' IL NOSTRO! Non lasciamo che chiunque possa fare di noi gioiesi ciò che più gli pare. La loro forza sta proprio nel nostro disinteresse e sonnolenza. Togliamo loro la forza, uniamoci per manifestare il nostro dissenso, sosteniamo tutte le Associazioni, l'Osservatorio e difendiamo i più deboli, che Vendola & Co. hanno dimenticato e stanno sacrificando. Chiediamo a gran voce anche la collaborazione di chi in Ospedale lavora. x Aldo: Perchè citi il Dr. Labate ed il Dr. Tateo? Per caso sai se ci sono motivi per cui loro devono prendere una "medicina"? In quanto a Povia, Fitto, Vendola e tutta quella schiera di "damerini" politici che ci hanno condotto allo sfascio (a Gioia come in tutta Italia), per favore restate a casa. Non lo avete ancora capito che le vostre stesse azioni e comportamenti vi hanno smascherato e classificato? Oppure credete che con vane promesse e comportamenti da gigioni (cari ad un personaggio in particolare), possiate ancora carpire la buona fede della povera gente? Oppure stanno già promettendo favori e vantaggi piccoli e meschini ai soliti "clientes"? Dovreste solo vergognarvi. Ma può vergognarsi solo chi ha una coscienza ed un'anima. Voi non la avete. Perciò speriamo che TUTTI, ma proprio TUTTI capiscano ed abbiano il fegato di mandarvi a casa, non votandovi. Andata a casa vostra a fare danni. Oppure andate a lavorare come fa tanta gente comune, visto che non lo avete mai fatto e avreste bisogno di imparare e capire cosa veramente significa, invece di comandare "con la lingua sudata" e sentirsi GRANDI solo perchè "politici"! Ma sono politici o profittatori (cioè persone che mirano solo a raggiungere un qualsiasi "profitto" dalle loro azioni)? Che bello sarà vederli tutti all'opera......
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#6 Agitazione 2011-12-16 10:49
Capisco che potrebbe essere tardi, ma perchè non si organizza una manifestazione che potesse avere eco a livello regionale/provinciale? perchè dobbiamo rassegnarci alla chiusura dell'ospedale? Non dobbiamo solo scrivere, scrivere e scrivere, ma bisogna agire, ed anche in fretta, in modo tale da poter dire: almeno ci abbiamo provato. Aldilà degli schieramenti politici, di quello che “non è stato fatto” dalle precedenti amministrazioni e di chi può essere stata la colpa, bisogna fare in modo che i Gioiesi facciano sentire la propria voce, in quanto non devono rassegnarsi alla perdita dell'ospedale (a Gioia siamo bravi solo a criticare, poi quando bisogna muoversi, tutti insieme, ci si tira indientro - veggasi ultima agitazione davanti all'ospedale di qualche anno fa). Destra, sinistra, centro ed Osservatorio (che sta facendo la sua parte) organizzino una manifestazione, possibilmente di sera, invitando le tv locali e regionali e creare un'agitazione che sia in grado di sollevare un polverone che coinvolga tutte le sfere politiche della nostra Regione. I Gioiesi devono capire che l'unione fa la forza e le critiche, se non costruttive, sono solo deleterie. Forza, siamo ancora in tempo.
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#5 aldo 2011-12-16 10:30
Non qualche poltrona, bisogna mandare tutti a casa. Il cittadino deve impadronirsi della politica. Per fare questo occorre coraggio civico di esporsi e contrastare il potere, l'affarismo e le mazzette che caratterizzano alcuni esponenti politici del nostro paese che, purtroppo, stanno tornando alla ribalta.Non ci demoralizziamo, usciamo allo scoperto per il bene di Gioia del Colle, della nostra Regione e dell'Italia
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#4 indignato 2011-12-15 22:24
dal mio punto di vista vedo ombra di mazzette....come si fa ad ampliare una struttura come quella di Putignano quando il paese è terribilmente collegato con i comuni limitrofi...se vogliamo salvare il nostro ospedale iniziamo a far cadere qualche poltrona alla regione,provincia ed all'al...e noi gioissi iniziamo a mostrare le pal....visto che nei dintorni ci considerano stupidi
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#3 aldo 2011-12-15 19:43
Condivido la giusta analisi di Toni. Bravo Povia, bravo Fitto, ancora più bravo Ventola(difensore dei diritti dei poveri e dei deboli). Questi personaggi sono stati la causa della distruzione di un ospedale Provinciale. Oggi Povia si ripresenta come candidato Sindaco(ma con che faccia, con quale coraggio?).Complimenti a chi ha scritto l'articolo. Con poche parole ha messo in evidenza quella medicina essenziale che contribuisce alla guarigione di una persona"l'UMILTA'" che deve avere un operatore sanitario, medico o paramedico. Questa medicina la si trova in quel che resta del nostro ospedale, e l'unica cosa che il direttore sanitario dr. Labate e il suo vice dr. Tateo non è riuscito a trasferire a Putignano. Poveri Gioiesi!!!
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#2 Toni 2011-12-15 16:59
Il 2003 mi fa ricordare una brutta giornata: Fitto ricevuto in pompa magna in consiglio comunale dall'ex sindaco Povia. Fu in quella occasione che si gettarono le basi per la chiusura dell'ospedale di Gioia. L'ex sindaco Povia condivise il piano di Fitto e anzi lo avallò motivandolo col fatto che a Gioia vi erano ricoveri insufficienti per tenere in piedi una struttura ospedaliera. Povia in quella occasione applaudì la dotta esposizione fatta dal presidente della regione puglia FITTO. Per chi nutre ancora dei dubbi.....era ed è questo l'ambiguo personaggio POVIA.
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#1 grazie 2011-12-15 16:08
Ringraziamo Vendola e soprattutto i "Ns" Politicanti (definirli politici sarebbe per loro un complimento). Destra, Sinistra, Centro, Trasformisti nostrani non hanno mosso un dito. Avessero il coraggio di ritirarsi a vita privata e non presentarsi più (neanche dietro qualche fantoccio) non solo alle prossime elezioni bensì a Gioia del Colle.! VERGOGNA!!!!! ..e vergognamoci anche noi gioiesi pronti a sparlare e lamentarsi su tutto, ma assenti quando c'è da fare concretamente!!!
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