Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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FRA’ MARANGI: “INDIGNARSI, DIRE LA PROPRIA”-video

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fra-ettore-marangi2-a-gioiaAccolto davvero con grande calore domenica, 20 novembre, in una piazza Plebiscito gelida, Fra’ Ettore Marangi, invitato dall’associazione “Obiettivo Gioia” a parlare diIndividualismo vs Bene Comune”.

Frate “minore” - come tiene a precisare – dell’ordine Francescano, nato a Martina Franca, teologo e docente presso l’Istituto Teologico interreligioso di Bari e il Seminario di Molfetta, Fra’ Ettore si lascia trasportare dall’entusiasmo e con estrema spontaneità, adottando un linguaggio semplice e molto vicino a quello dei più giovani “spara a zero” su politici e “farisei” dei nostri tempi, e non fra-ettore-marangi3-a-gioia“assolve” davvero nessuno.

Tocca i temi dell’economia, del malcostume politico, delle banche aiutate - al pari dei più bisognosi – dalle misure anticrisi, sciorina dati e numeri, incita all’indignazione, suggerisce strategie di lotta (pacifiche) ed invita a scendere in piazza per protestare contro la chiusura di ospedali e la realizzazione impianti pericolosi per la salute, a pretendere che i politici facciano il loro dovere e diano risposte ai bisogni del popolo, esorta tutti a vincere l’apatia che dà loro più potere, a lottare contro l’individualismo, all’IO che sottrae energia al NOI.fra-ettore-marangi4-a-gioia

Ricorda le città che lo hanno visto scendere in prima linea per protestare contro CDR, centrali a Biomasse, chiusure di ospedali, cementifici, discariche, una francescana difesa a oltranza del creato e delle sue creature più indifese.

Parla dell’Africa che a breve lo ospiterà per un’ennesima missione, della vita delle giovani con toilette non solo a cielo aperto ma anche “in volo”, del lavoro, della disoccupazione, della scuola.

A questo proposito invita i professori ad accelerare la velocità di apprendimento tecnologico.fra-ettore-marangi5-a-gioia

Se i ragazzi vanno a 300 e voi a 10 come potete comprendervi? Perché prendervela se non studiano, se sono troppo vivaci… provate a dimostrare loro che conseguito il diploma avranno un lavoro e guadagneranno 1.200 euro al mese e vedete come studiano! Oggi sono demotivati, sanno già che la scuola non li aiuterà a trovare un impiego, finiranno in Afganistan, in esercito o resteranno disoccupati”.

Invita a scambiarsi “monete” di solidarietà, alla condivisione… E lo fa intercalando ricordi familiari ed esperienze personali, ricorda le processioni del Corpusfra-ettore-marangi6-a-gioia Domini mai frequentate da ragazzo, le vacanze a Torre Canne con suo fratello e sua sorella, sereni e ricchi “dentro” per il solo avere una famiglia unita.

Non esita a lanciare accuse dirette al sistema né si nasconde dietro diplomatici fraseggi. “Pane al pane e vino al vino” è il suo motto.

Numerosi anche i suggerimenti per combattere il caro vita, dalle pentole a energia solare in uso in Africa per cucinar fagioli a ebook da leggere su Kindle ed eReader (a conferma delle sue competenze tecnologiche di alto profilo) per evitare indiscriminate deforestazioni.  fra-ettore-marangi7-a-gioia

Quindi invita al dibattito, a dir la propria, a non aver paura di “indignarsi”, sorretto in questa fase da Annamaria Longo e da Donato Colacicco.

E sia pure provato dal freddo il pubblico è intervenuto, ha rotto il ghiaccio un ragazzo poco più che ventenne, Filippo Ripa, parlando della sua esperienza di studente ed oggi di operaio, delle sue aspettative sulla politica, del disappunto su scelte non condivise, subite ma anche di corresponsabilità per aver consentito che tutto ciò avvenisse. Quindi l’accorato intervento di una madre che ha visto suo figlio, 23enne, perdere il lavoro ed il timorefra-marangi-donato-colacicc che possa perdersi anche lui è grande.

Un lavoro che “…prima ti cercava, e che ora devi elemosinare” da difendere, talvolta, anche a costo della salute. E’ il caso di chi vive a Taranto e con l’Ilva ha un rapporto di “amore-odio”: da una parte fonte di sostentamento, dall’altra dispensatrice di tumori e malattie.

Ultimo intervento quello di Donato Colacicco che invita tutti ad un impegno civico, a prendere parte alla costruzione di un progetto condiviso partendo dal basso, dai bisogni più urgenti della comunità, ed ancora a “parlare” con i giovani e coinvolgerli nelle iniziative.

 

Commenti 

 
#16 FRANCESCO 2011-11-23 11:05
Secondo me è uno troppo forte!!!! Mi ha riscaldato domenica sera!!!
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#15 schizzo 2011-11-22 23:23
MA CHI è STO INVASATO?
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#14 Francesco Indignato 2011-11-22 14:11
Ottime parole,ora riflettiamo e agiamo... Bisogna fermare l'indifferenza che regna a Gioia e risvegliare molte coscienze o chi andrà avanti saranno sempre i soliti e questo non ce lo possiamo permettere!!!
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#13 Giovane Enzo 2011-11-22 10:05
Si Fede c'è bisogno di gente che parli molto più chiaramente di tanti politici, insegnanti, educatori vari che si nascondono dietro belle parole e poi non ottengono nulla perchè sanno solo parlare e non mettere in pratica. Abbiamo bisogno di gente che si svegli e si svegli anche lei da pensieri oramai arcaici...perchè i giovani non sono abbagliati ma SVEGLI PER CAPIRE CHE LE COSE DEVONO CAMBIARE...NOI MERITIAMO CHE GENTE CI ASCOLTI,si forse ho perso l'occasione di poter parlare domenica, ma la mia mente ha cominciato ad elaborare che ora è il momento di darsi da fare davvero!!! Ora qui a Gioia vedremo tanti politici che faranno i moralizzatori, ma sono sempre i soliti che hanno portato tutti noi alla rovina, quindi ci vuole l'impegno civile affinchè qualcosa cambi e affinche gente perbenista la smetta di scandalizzarsi per le parole e si scandalizzi per i fatti che sono sotto gli occhi di tutti! A me a scuola insegnano tante cose ma davvero quando si esce certe cose non sono attuabili perchè il mondo va diversamente, ecco cambiamo il mondo e il mondo si può cambiare dando voce a noi giovani che saremo il futuro!!! Ora se i vostri discorsi da pseudo adulti continuano, ci porterete a vivere con le vostre scelte individualistiche!!!
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#12 Barbara 2011-11-22 01:14
We need more people like Fr Hector Marangi to speak out to the people and Strengthen Them to fight the injustices of the world and created a free and just society .....We need more people like Fr. Ettore Marangi to speak to people and strengthen to fight the injustices of the world and create a free and just society .....

La Redazione
Non facciamolo però diventare solo un semplice ritornello, mettiamolo in pratica...
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#11 mauro mastrovito 2011-11-21 20:12
io non condivido molte delle cose dette da Fra Ettore. Ma certamente ha avuto il merito di far riflettere su alcuni problemi, di stimolare le coscienze. Il segnale più importante è quello che per dare un senso alla vita si deve fare qualcosa per la società in cui si vive, senza piangersi addosso. Non risolveremo certo noi i problemi della finanza mondiale. Ma ciascuno di noi può (DEVE!) fare qualcosa per il proprio paese, per la propria comunità.
Con l'esempio, con il rispetto delle regole, con l'etica nel lavoro, con l'ascolto dei deboli e dei giovani, nelle associazioni, in politica, con il volontariato...
Ciascuno per la sua strada.
Ma che ciascuno cerchi la sua strada!!!
Il video finale del bimbo che denuncia l'indifferenza è il giusto sunto della serata.
FATELO GIRARE!!!
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#10 Lola95 2011-11-21 19:26
Perchè nessuno chiede mai ai giovani cosa piacerebbe avere? :o
E comunque la prova è che lui è riuscito a farsi ascoltare anche e sopratutto da noi..e poi a scuola ho avuto l'esperienza di avere un professore che "sparava" battute, parlava in dialetto e quando serviva usava anche un linguaggio "diverso"..e ho imparato molto di più da lui che da altri che ripetevano a pappagallo le parole scritte sul libro...
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#9 Fede 2011-11-21 18:09
Volevo scrivere esattamente questo :"I giovani presenti di sicuro sono rimasti abbagliati[...]" I vostri commenti sono la riprova di quanto affermato precedentemente. E intanto nessuno ha risposto alla mia domanda....... Riformulo:vorreste voi che insegnanti, educatori, genitori etc......usino il medesimo linguaggio con i vostri figli?
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#8 We need more people 2011-11-21 17:51
We need more people like Fr. Ettore Marangi to speak out to the people and strengthen them to fight the injustices of the world and create a free and just society.....

La Redazione
(traduzione)
Abbiamo bisogno di più persone come don. Ettore Marangi di parlare alla gente e rafforzare a combattere le ingiustizie del mondo e creare una società libera e giusta .....
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#7 Lola95 2011-11-21 16:56
IO credo soltanto che Fra Ettore sia un grande. Ero presente ieri sera e sono una di quei giovani che ha menzionato FEDE..E posso dire che sono soddisfatta di come Fre Ettore è riuscito a parlare.. ed è stato sicuramente meglio lui con il suo linguaggio "scurrile" e non falsi preti che fanno la predica e ripetono sempre le stesse cose. ;-)
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#6 Mrz 2011-11-21 15:29
Come fa Fede a dire che i giovani non sono rimasti abbagliati?Fede parla per se e per tutti quegli adulti che guardano ai propri interessi,che vorrebbero educare e poi sono i primi a comportarsi contrariamente a quanto dicono! Miei cari ma qua siamo messi davvero male, io sono sveglio abbastanza per capire che qui nessuno ha il coraggio di fare qualcosa per il bene di tutti,si è bravi a parlare dietro un pc e poi quando gli viene data la possibilità di parlare,ecco tutti abbassiamo la testa. Le parole dette da Fra Ettore sono parole che sono dure da digerire non vi è altro. Educare è anche questo perchè se continuamo a dire "si fa così e no così", bè allora chi ci andrà di mezzo saremo noi, che ci sbattiamo per trovare un lavoro, che ci sbattiamo per studiare, che ci sbattiamo per essere ascoltati. BASTA A FARE I BIGOTTI! Pensiamo al futuro e rimbocchiamoci le maniche non dobbiamo essere solo bravi a parlare, perchè poi come spesso accade qui a Gioia quando c'è da agire ci defiliamo o ci nascondiamo dietro qualche politico che facilmente ci sa (FARE). Di sicuro è arrivato il momento di alzare la voce,fare i moralisti ha portato l'ITALIA alla rovina e basta davvero poco per rendersene conto!!!
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#5 Fede 2011-11-21 12:03
Quanto detto dal frate sono le medesime cose che Beppe Grillo va predicando da diverso tempo. E quando parlavo di abbagliamento subito dai presenti, lo stesso,lo rivedo leggendo i vostri commenti. Svegliatevi!! E' bastato che un frate predicasse in maniera diversa dal solito per provocare tutto questo. Cosa sia passato per il vostro immaginario è riassumibile nelle parole del primo commento: "Questa è l'immagine della Chiesa che mi piace........" Vuol dire che tutti i preti devono essere necessariamente fuori dal genere e anche scurrili per essere ascoltati? Ma per piacere!!!! Chi veste i panni di un educatore alla fede, dovrebbe essere modello per tutti, preferibilmente un sano modello. Non contesto il merito, ma il metodo. Vi assicuro che il mio non è perbenismo. Vi chiedo: se tutti gli insegnanti, catechisti, educatori, genitori....... cominciassero a parlare lo stesso linguaggio usato da Fra Ettore, li lasciereste fare tranquillamente? Fra Ettore è un ottimo comunicatore, ma non di fede per me.
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#4 Angela 2011-11-21 11:31
Fede, la serata era all'insegna della libertà di pensiero, avresti potuto cogliere l'occasione di poter dire la tua; in questo modo avresti ricevuto risposte, ora invece questo tuo pensiero mi pare del tutto fuori luogo. E poi, dovremmo smetterla di fare i falsi perbenisti perchè sono altre le cose di cui dovremmo scandalizzarci davvero, e non "frasi scurrili".
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#3 Fede 2011-11-21 09:59
Quanto ascoltato ieri sera avrei preferito farne al meno. Usare l'abito francescano per sciorinare frasi scurrili e qualunquistiche, è cosa da evitare. Non mi ha lasciato nulla l'incontro. Anzi, direi piuttosto distruttivo per me,e per molti presenti. I giovani presenti di sicura non sono rimasti abbagliati dalla figura del frate, ma oltre l'abbaglio in loro niente di costruttivo forse è rimasto. Fra Ettore è solo un potente accentratore, ma solo sulla persona. Anna Maria Longo in che posizione si pone riguardo a quanto detto ieri dal frate?
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#2 Passante 2011-11-21 09:46
SERATA STUPENDA!!!
Parole che mi hanno colpito,svegliamoci e agiamo è l'unico modo per non lasciarci sopraffare!
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#1 Tonia Scarnera 2011-11-21 09:04
Questa è l'immagine della Chiesa che mi piace....frati che combattono sul campo per la difesa dei diritti dei più deboli...allo sbaraglio nei Paesi più poveri. Grande Fra Ettore...son ritornata a casa infreddolita, ma con il cuore colmo di calore...ed un'altra sensazione splendida che poteva far quasi gridare al miracolo.
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