Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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ARCI “ACCANIMENTI”, SUCCESSO DI IRONIA E REALTÁ! -foto-

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accaniamoci_attoriPer Marino Dimita e Caterina Squillacioti, diplomatisi all’Atelier Teatro Fisico Philip Radice, attori ed autori della rappresentazione teatrale “AcCANImenti” proposta il 26 agosto nella sede del Circolo Arci Lebowski, un vero successo!

Lo spettacolo - alla cui progettazione ha collaborato Marta Ampolo – ha partecipato al bando “Prove Aperte micro – residenze RadiceTimbricaTeatro” di Legnano aggiudicandosi un meritatissimo primo premio ed è già andato in scena al Vanchiglia OpenLab di Torino.

Sin dalle prime battute conquistano i dialoghi accattivanti e ben strutturati, la minimale se non inesistente scenografia, interamente “costruita” su una miriade di HPIM8606personaggi: cani, giornalisti, modelle, televenditori… interpretati dai due eclettici artisti magicamente “trasfiguratisi” in brevissimi blackout.

Conquista l’innegabile passione dei due attori, che in uno spazio scenico “minimo” quale la pedana dell’Arci non solo hanno recitato con estrema professionalità ma anche danzato, lottato, ringhiato, sfilato, saltato, persino guidato in ciclica sequenza moto “fantasma”, affidando a un buffo naso rosso, una cravatta, un fiocco, occhialoni rossi e una maschera subacquea la caratterizzazione dei personaggi presenti nei vari sketch.

Pienamente raggiunto l’obiettivo: tra comicità e riflessioni, tra reclame e indiscutibili dati scientifici, il tutto “condito” con un pizzico di sagace e ironica satira e meditate considerazioni rese ancor più acri e pungenti da una realtà a tratti surreale, il mondo canino è stato esplorato, quasi “vivisezionato” attraverso l’umanità e le sue assurde contraddizioni.

Difficile districarsi tra le emozioni scatenate da una realtà che si nutre di eccessi… Si finisce con il provar persino pena per quei poveri cani blasonati e HPIM8663super coccolati, cui far indossare collari in oro e pietre preziose e “pellicce in visone”, provati da bagni in vasche con idromassaggio, nutriti con prelibatezze o messi a dieta, comunque “stressati” da troppe attenzioni ed ancor di più per i pitbull aizzati dagli scommettitori e i randagi oggetto di esperimenti da parte di case farmaceutiche e cosmetiche, talvolta “nati in gabbia” ed allevati solo per questo scopo.

Che in entrambi i casi vi siano enormi interessi economici non vi è dubbio, così come si specula su cani e padroni senza alcun ritegno e rispetto.

Queste due realtà sono abilmente “interpretate” e agilmente proposte in dialogiche performance che HPIM8679coinvolgono non solo “le voci” ma anche i corpi.

Una recitazione impegnativa, completa, accattivante, convincente e coinvolgente dalle prime “abbaiate” battute della corsa affannosa in moto, al gran finale che pur potendo esaurirsi in una giocosa, frenetica, esilarante danza – streap tease, torna sul tema con angosciante serietà, nulla di inventato, tutto drammaticamente vero e più reale di spettacolari irrealtà.

Una rappresentazione divertente e al contempo profonda, attraverso cui prendersi un po’ in giro riconoscendosi in atteggiamenti esagerati che “ritornano” nella quotidianità, è il caso del “frullimix” abilmente pubblicizzato da Marino e Caterina che davvero ripropone parossismi e nevrosi da “televendita”.

La denuncia di una società borderline che pur trasuda in ogni scena, non è mai caustica ma piacevHPIM8588olmente ironica. La modella - costretta ad indossare in lacrime insieme a visoni, cincillà e lapin anche il più sottile, delicato e costoso dei capi in “pelle umana” - cui non è consentito “negarsi” al pubblico, ne è emblema.

Di Marino Dimita, originario di Santeramo ma da anni residente a Torino per motivi professionali, giovanissimo artista di grande umiltà e talento, sono già state apprezzate le doti recitative, la bravura e la creatività nel teatro Rossini in “Signore e signori, buonasera”, uno degli “effetti collaterali” del progetto Teatron dell’Associazione culturale Ombre di cui è stato autore, attore e regista (http://www.gioianet.it/cultura/1037-lo-spettacolo-e-finito-signore-e-signori-buonasera.html).

Prima assoluta a Gioia per Caterina Squillacioti di Lecce, anche lei trasferitasi a Torino, bravissima e simpaticissima con un futuro assicurato nel settore pubblicitario e nelle televendite.

HPIM8689Marica Girardi e Rosanna Ventura, madrine di Teatron sono tra il pubblico, pronte ad incoraggiare e sostenere i due attori, insieme a tutti i soci dell’Arci tra cui l’entusiasta Giuseppe Procino, Maria Cristina De Carlo, Rossella De Bellis, il presidente Tommaso Ventaglini che ha davvero ben operato nel corso della sua reggenza, per l’occasione immortalato con i suoi due fratelli Roberto ed Alessandro e il sempre attento e presente Pompeo Colacicco, artistico e “architettonico” genius loci dell’Associazione.

Presenti anche se non per l’intera rappresentazione Zac, un simpatico meticcio molto fotogenico e interessato all’evento, soprattutto quando “chiamato in causa” da qualche uggiolio registrato, ed una lupa di un anno, HPIM8617assolutamente entrambi da scritturare.

Tecnici per l’occasione Isa Milano e Vito Melchiorre, alle prese con luci e faretti da accendere e spegnere per “cambi scena” e registrazioni ad hoc.

Decisamente un prodotto teatralmente eccellente - costruito su un soggetto accurato, originale, vincente, di grande attualità e sicura “presa emotiva” - proposto con estrema bravura da entrambi gli attori, da rivedere possibilmente in replica in uno spazio più fresco ed ampio.

(Scatti fotografici a cura di Donato Stoppini e Dalila Bellacicco)

Commenti 

 
#6 Perseo 2011-08-30 23:03
Marino... il primo spettacolo mi è piaciuto subito...colorato, molto anni 80 a tratti e divertente! Questo dopo averlo visto...mik ha lasciato un pò così...... adesso a distanza di giorni inizio ad apprezzarne la complessa struttura, la recitazione e la scelta del tema.... Hai visto LAMICO!!! Iè brav!!!!!
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#5 jonathan 2011-08-30 15:53
Se cercare di offrire a questo paese qualcosa di nuovo, di diverso o semplicemente qualcosa di divertente è ridicolo, allora l'Arci sarà fiera di essere ridicola. Se offrire uno spettacolo, un concerto, una mostra o qualsiasi altra cosa ha successo, ma è ridicola, allora l'Arci sarà felice di definirsi ridicola. Insomma, ogni cosa detta da Antonio N. per l'Arci sarà sempre un complimento, i commenti vuoti di qualche ignorante becero non interessano a nessuno. Brava Arci, Bravissimi Caterina e Marino.
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#4 franco gisotti 2011-08-30 13:34
L'Arci-circolo Lebowski di Gioia ha colpito ancora. E con successo. I giovani dell'Arci ancora una volta hanno saputo dimostrare doti organizzative e capacità di proporre spettacoli variegati orientati a quella fetta di pubblico che spesso, sempre più spesso il "Pubblico" dimentica. I giovani gioiesi dopo aver apprezzato e vissuto gioiosamente la serata rock con Gli allegri ragazzi morti, marcata da un grandissimo successo di pubblico anche dal punto di vista numerico, hanno ultimamente proposto uno spettacolo teatrale "diverso" ma accattivante. I ragazzi dell'Arci non hanno neanche bisogno di chiedere l'uso del Teatro Rossini o altre sale, a vedere le foto riescono a produrre in proprio, nella loro sede uno spettacolo che, a vedere i volti dei numerosi spettatori sarà stato anche molto bello.
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#3 per la miseria 2011-08-30 10:35
Ma tu Antonio N. C'ERI???? MA DOVEEEE!?!?!?
Fai ridere, non per lo spettacolo che non hai visto, ma per come sei!!! ridicolo. e poi il tuo GIUDIZIO????? inutile. INVIDIA!?!?!?!?
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#2 Leo 2011-08-30 10:16
E' evidente che non eri lì! Io c'ero e sono stati BRAVISSIMI!!! E anche a Santeramo il giorno dopo... Marino, Caterina non ci fate caso... magari è uno che ce l'ha con l'Arci e sfotte. Chi come voi studia e si sacrifica e soprattutto si esibisce gratis per farsi conoscere merita non solo rispetto ma anche tanta fortuna. In questo mese di m (MODERATO) dove a parte la fiera non si è fatto nulla e in paese neanche quella, ci avere regalato una bella serata! BRAVI
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#1 Antonio N. 2011-08-30 10:07
Fate ridere,non per lo "spettacolo", ma per come siete!!! ridicoli. E poi il titolo SUCCESSO???????? MA DOVEEEE!?!?!? ah ah ah
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