Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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ANCI E CIA PUGLIA: INSIEME PER RILANCIARE L’ECONOMIA

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cia-anci-firma-accordoCostruire una nuova politica agraria nazionale e regionale partendo dal territorio e, quindi, dal supporto degli enti locali. E’ questo l’obiettivo dellaCarta di Matera”, il manifesto programmatico delineato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per coinvolgere i comuni italiani nella costruzione di “un futuro con più agricoltura”. Un invito raccolto immediatamente dal presidente dell’Anci Puglia, Luigi Perrone, e dal vicepresidente dell’associazione, Cosimo Durante, che questa mattina hanno sottoscritto con il presidente della Cia Puglia Antonio Barile la “Carta di Matera”, impegnandosi a veicolare e a promuovere le istanze contenute nel documento.

la-carta-di-materaCon la firma di oggi, dunque, s’inaugura ufficialmente un nuovo corso delle relazioni tra agricoltori e comuni pugliesi, in un momento in cui il settore primario attraversa una crisi assai complessa: costi e oneri burocratici in crescita, redditi in caduta libera, prezzi non remunerativi, scarsa mobilità fondiaria, debolezza di servizi qualificati di formazione o consulenza e squilibri notevoli nella filiera agroalimentare. Il tutto mentre l’Unione europea, a cominciare dalla riforma della Pac post 2013, pone nuove sfide che non possono non essere raccolte: i cambiamenti climatici, le energie rinnovabili, le risorse idriche e la salvaguardia della biodiversità.

“Per affrontare tutto questo – spiega il presidente della Cia Puglia Antonio Barile - è necessario, oggi più che mai, lavorare insieme agli enti locali, stabilendo rapporti e stipulando accordi, concordando indirizzi e programmi di attività e soprattutto attuando politiche sul territorio a favore di tutta la collettività. La “Carta di Matera”, stilata dalla Confederazione nel corso dell’ultima “Festa nazionale anci_pugliadell’agricoltura” a settembre scorso, promuove un “patto” tra le organizzazioni degli agricoltori e gli amministratori locali, che si fonda su principi come la rivalutazione dell’attività agricola in tutte le sue forme, la salvaguardia del suolo e dell’ambiente e la valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio. Non dimenticando  la diffusione prioritaria dei servizi e la semplificazione della macchina burocratica, senza le quali le imprese agricole non vanno avanti.  La firma in Puglia della Carta di Matera – continua Antonio Barile – assume un significato particolare proprio perché in Puglia, regione a forte vocazione agricola, c’è bisogno di azioni ed iniziative sia per salvaguardare le aziende agricole e zootecniche che negli anni sono notevolmente diminuite che per tutelare un patrimonio di prodotti agro-alimentari di qualità. Obiettivo centrale è quello di costruire una nuova politica agraria nazionale e regionale partendo dal supporto dei comuni”.

scianet_1Con questo primo passo comune – ha commentato il presidente dell’Anci Puglia, Luigi Perrone – speriamo di dare un contributo per rimettere in moto la crescita della Puglia puntando su un settore, quello dell’agricoltura, che ha grandi potenzialità. La nostra è una adesione convinta per contribuire alla crescita dei nostri territori. L’Anci Puglia condivide appieno gli obiettivi della Carta di Matera, nella quale il supporto dei comuni pugliesi è ritenuto fondamentale per la costruzione di una nuova politica agraria nazionale e regionale. Per questo da oggi saremo impegnati affinché questo documento venga sottoscritto da tutti i sindaci di Puglia. E’ importante prevedere per i singoli Comuni dei Piani di sviluppo delle aree rurali. I sindaci devono occuparsi del settore primario, regione_stemma_pugliaincrementando tutta una serie di iniziative tese, appunto, a valorizzare, innovare e rendere più redditizia l’agricoltura pugliese. All’interno della filiera turistica – ha continuato Perrone -, ad esempio, il settore agricolo può rappresentare un ulteriore e fondamentale fattore attrattivo. I principi della rivalutazione dell'attività agricola, della salvaguardia del suolo e dell'ambiente e della valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio, sono i nostri principi. Sono i principi ai quali devono ispirarsi tutti gli enti locali pugliesi. Il nostro stemma regionale – ha concluso Perrone -  raffigura un olivo, che oltre a significare pace e fratellanza è la pianta da cui deriva l’olio extravergine,  ma soprattutto è un elemento distintivo del nostro paesaggio, un paesaggio tipicamente agrario che identifica e unisce il popolo pugliese e che allo stesso tempo rappresenta un patrimonio da tutelare per il benessere e per lo sviluppo sostenibile della nostra regione”.

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