Lunedì 21 Maggio 2012
   
Text Size

GIAPPONE: RISCHIO NUOVE ESPLOSIONI REATTORI NUCLEARI

giappone-nucleare-pp

terremoto-giappone-centrale-nucleare1Arrivano dal Giappone notizie molto preoccupanti. Esiste il rischio esplosione nel reattore 3 nella centrale di Fukuscima, come già accaduto nel reattore 1.

Rimane il rischio di fusione nel reattore 1 e per ora non possiamo vedere cosa accade nel nucleo” commenta il responsabile della sicurezza nucleare Yukio Edano.

Nel reattore 3 c'è il pericolo di una esplosione per un cumulo di idrogeno causato dalla decompressione del reattore.

apertura_giappoCi sono state 19 persone esposte in modo diretto a radiazioni, delle quale alcuni con risultati “evidenti”, 160 persone a forte rischio e le autorità stanno distribuendo pasticche di Iodio a tutta la popolazione. L'area evacuata rimane intorno ai 20 km intorno alla centrale.

L'allerta rimane alta. La magnitudo del terremoto che ha colpito il Giappone è stata di 9.0 e non di 8.8 –8.9, motivo per cui si aspettano scosse ti assestamento con magnitudo di 7.0 – 7.5 che potrebbero provocare altri Tsunami.

Commenti 

 
#2 franco gisotti 2011-03-15 11:03
E voglio aggiungere che dovremmo oggi scrivere sulla pietra, a futura memoria, i nomi dei ministri che con tanta supeficialità stanno difendendo una scelta che il mondo intero sta rivedendo. Perchè i nostri nipoti, ma anche i loro sappiano di cosa sono stati capaci di fare.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 franco gisotti 2011-03-15 11:01
Il dibattito su nucleare si-nucleare no si riapre drammaticamente. Non è necessario speculare su quanto sta accadendo in Giappone per riaffermare le motivazioni del si e del no. Ma sicuramente il referendum che ci accingiamo a svolgere a maggio o giugno risentirà dell'onda emotiva di questi giorni. Gli antinuclearisti (tra i quali mi onoro di far parte) non avranno nuovi argomenti per far valere le proprie ragioni. Conoscono da tempo quali sono i rischi (soprattutto quelli imprevedibili) che mettono a repentaglio la sicurezza e la vita di chi deve convivere con una centrale nucleare. Chi spera di potersi avvantaggiare della tragedia giapponese sono i nuclearisti che con ansia in queste ore aspettano la buona notizia che si, sono esplose le centrali, si sono sviluppati fumi radioattivi, si è fuso il nocciolo e la barre di uranio con esso, ma tutto sommato ci sono solo qulache centinaio di morti (ora aggiungo io, non sappiamo in seguito) e centinaia di migliaia di persone evacuate per un raggio di 200 Km. Un rischio che possiamo affrontare serenamente a fronte degli enormi vantaggi economici derivanti dalla loro costruzione prima e dal loro utilizzo poi. Le stupidaggini si moltiplicheranno attorno a questo tema e mai nessuno dirà (perchè non prevedibile) quale sarà il costo in termini di vite umane, sicurezza e libertà negate qualora un piccolo incidente dovesse coinvolgere una delle 4 centrali nucleari che il nostro governo vuole realizzare in Italia (prima fra tutte la neo candidata al premio Nobel per la Fisica, ministro Prestigiacomo), adducendo a giustificazione della scelta politica che tanto tutt'intorno in Europa abbiamo altre 140 centrali di cui 13 vicine ai nostri confini. Come dire, in presenza di un branco di cani "arrabbiati" che dalle campagne si avvicina alla città, liberiamo anche i nostri, tanto.....; e per essere ancora più sintetici: "abbiamo fatto 30, facciamo 31". E' ormai noto che le società che saranno chiamate a gestire le centrali hanno indiviuato Mola di Bari per l'impianto nucleare e la Murgia per il deposito di scorie radioattive. Sarà chiesto il parere obbligatorio ma non vincolante della Regione. Se sarà costruita una centrale qui si dovranno addestrare le popolazioni, periodicamente, ad affronare emergenze "nucleari" con costi ricadenti sulla comunità e che per questo sarà incentivata ad accettare il sito in casa con fiumi di denaro. La domanda è: siamo disposti a rischiare? Possiamo mettere sul piatto della bilancia il nostro fatuo benessere momentaneo e il triste e drammatico futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti? Al Giappone cosa è costato di più, l'investimento in 19 centrali con relativo benessere della popolazione o il disastro atomico che affronteranno oggi, dopo 40 anni di benessere? Riflettiamo tutti su questi interrogativi, al di là delle proprie posizioni sul tema si e no. L'imprevedibilità degli eventi lo impone.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI