Sabato 27 Novembre 2021
   
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“Cancellata” la poesia del centro storico. Meta di giovani e turisti

innamorati e poesia nel centro storico

scalinata centro storico e poesia Era una fiaba vedere i bambini sorridere, saltellare sui gradini. Vedere i selfie dei turisti e dei gioiesi, le tante storie su Instagram... Era come entrare nella favola di Bianca Lancia e Federico II

Adesso è una semplice scalinata, non è stata pitturata, sono state solo ricoperte le scritte, perché?

Perché a Gioia il bello viene cancellato?

Queste le parole con cui la pittrice Antonella Lozito ha commentato con profonda amarezza la “cancellazione” dei versi poetici riportati su una scalinata del Centro storico, da lei artisticamente trascritti a mano in punta di pennello. Versi tratti da una poesia di Federico II dedicati a Bianca Lancia, poco distanti dipinti insieme in posa regale su una delle “Porte dell’Imperatore”.

A commissionare l’opera nell’estate del 2018 concordandone con i proprietari i dettagli, il titolare della Tigelleria Cabò.

Uno scorcio davvero da favola, ingioiellato da opere d’arte e soprattutto da esse “rivalutato”. Il fatto stesso che un imprenditore a proprie spese diventi un mecenate per offrire ai suoi clienti bellezza, inondando di fiori e poesia angoli di Gioia da cui fino a pochi anni fa si scappava a causa del degrado e dell’abbandono, dovrebbe far riflettere sulla gravità del gesto che - per quanto legittimo, trattandosi di proprietà privata - ha inferto una profonda ferita alla comunità, deturpando, letteralmente “cancellando” un sogno. Sulle motivazioni che forse mai saranno rese note, sulla disattesa tutela dell’opera che anche a fronte di un intervento edilizio necessario poteva essere garantita, non si può stendere un velo.

Così come forse è giunto il momento che l’Amministrazione prenda atto del patrimonio costruito in questi anni dagli artisti e dagli scultori spesso a loro spese nel cuore antico di Gioia, di grande attrattività turistica ed indiscusso valore artistico, e “acquisti” dai proprietari, attraverso veri e propri “espropri”, la scalinata centro storico e poesia cancellatasuperficie su cui queste opere sono state dipinte per trasformarle in patrimonio comune da tutelare e proteggere non solo dai segni lasciati dal tempo e dalle intemperie o dagli atti di vandalismo, ma anche dalle iniziative dei proprietari, garantendo i loro diritti ma salvaguardando l’arte e la bellezza nella nostra città.

Altrove, a Locorotondo, Cisternino, Polignano… sensibilità diverse portano ad esaltare, a sentir propria tanta bellezza. A Gioia, no!

La nostra città purtroppo non è nuova a questi scempi, basti ricordare che nel settembre del 2013 la porta dell’Imperatore dipinta da Gino Donvito, uno dei pittori più quotati del panorama artistico internazionale, è stata ricoperta di vernice grigia dal proprietario del “sottano” perché non di suo gradimento. Ancor oggi c’è chi si chiede se abbia mai capito che smontando e vendendo quella porta, avrebbe potuto acquistare un altro locale dove sbizzarrirsi e dar sfoggio delle sue “grigie” abilità “pittoriche”.

Ad esprimere solidarietà all’artista, una “non” gioiese, Daniela Gianfrate, che ha così commentato: “Questo è, a mio parere, un gesto pari ad un atto vandalico! La riqualificazione di un centro urbano attraverso l'arte è l'espressione di un atto d'amore per il proprio paese. Chi ha deturpato l'opera, ha compiuto un gesto egoistico ed insensato.”

Un atto di amoredi rispetto per il lavoro degli artisti, di fatti e non solo parole di apprezzamento quando i turisti si incantano e portano con sé tra i ricordi, frammenti di bellezza, questo chiediamo a gran voce, pretendiamo dai nostri stessi concittadini e da chi ci governa!

 

distrutta opera gino donvitodistrutta opera gino donvito

Commenti  

 
#18 Nicola A. 2021-10-23 18:04
@cittadino,
nell'elenco ci sarebbe anche Piazza Livia dove vige un DIVIETO DI FERMATA ma ahimè ci sono sempre auto in sosta per non parlare dei relativi accessi alla piazzetta quasi costantemente ostruiti da auto; ma qui i Vigili CI SONO (si fa per dire) dico che "ci sono" perchè Via Etrusco, dove c'è il garage dei mezzi dei Vigili e lo stesso Comando, sono a pochi passi, però, quando passano, sono così presi dagli impegni che le auto in sosta vietata, diventano INVISIBILI.
 
 
#17 Squattrinato 2021-10-22 13:34
Per Cittadino libero, n. 12. Ascoltami bene. Se sei convinto che Acquaviva sia il Paradiso in terra, benissimo. Trasferisciti subito ad Acquaviva e vi troverai la felicità, ma ti prego di accettare questo consiglio: non vendere subito la casa a Gioia, per non rimanere di mulo a terra ove avessi in poco tempo un ripensamento.
 
 
#16 cittadino 2021-10-21 11:01
purtroppo gioia non è valorizzata come si dovrebbe:
Piazza Umberto I (dovè la statua di Garibaldi) auto sempre parcheggiate sul marciapiedi. I vigili dove sono?
Piazza Luca D'Andrano, parte posteriore del Convento ormai distrutta dalla pallonate. I vigili dove sono?
Chiesa del centro storico e non invase di parcheggi nonostante i divieti in alcuni casi verticali (vicino Sant'Andrea) e in altri orizzontale (chiesa San Rocco, Chiesa Madre, San Francesco). I vigili dove sono?
Urine di cani vicino ai monumenti. I vigili dove sono?
Piazza dei Martiri invasa da auto. I vigili dove sono?
Marciapiedi con rampe per i disabili occupate da auto. I vigili dove sono?
Auto sepre in doppia fila ovunque. I vigili dove sono?

Forse è chiedersi dovè il comandante dei Vigili e se controlla....
 
 
#15 mah... 2021-10-20 16:13
caro gioiese doc, prima di fingere di capirne di arte impari a scrivere correttamente in italiano. Detto ciò, metto i sottotitoli a quello che ho scritto prima, così magari ci arriva e smette di abbaiare baggianate: una frase scritta a pennello non ha tutta questo valore artistico (senza nulla togliere all'artista che l'ha eseguita), infatti cancellandola non si cancella la poesia o la frase in sè, ecco perchè secondo me è fuori luogo paragonare questo accaduto a quello della porta dipinta da Gino Donvito.
 
 
#14 Cittadino Honesto!1! 2021-10-20 15:52
é un'abitazione privata, ai tempi fu chiesta l'autirizzazione? altrimenti l'atto vandalico è di chi ha scritto sui gradini.

Per quanto possa sembrare paradosssale al cuore, è giusto che il proprietario faccia quel che vuole a acsa sua, senza doverlo accusare di vandalismo.
 
 
#13 Leo G. 2021-10-20 09:37
Scusate ma il proprietario ha ripitturato tutta la casa,non solo la scalinata!Diciamole bene le cose, perchè far passare questo per un dispetto o non apprezzamento del bello ce ne passa!Gli scalini erano tutti rovinati ,scrostati ed amnuffiti! Poi se si vuol fare pubblicità è un conto!
 
 
#12 Cittadino libero 2021-10-20 07:15
Tra l'altro è la politica che deve fare in modo che certi abomini non debbano essere compiuti neanche dai proprietari, l'espressione artistica và sempre tutelata,fate un giro ad Acquaviva,vedete cosa è stato capace di fare il sindaco di Acquaviva, vabbè ma non si può paragonare,la sua cultura è vera!!!
 
 
#11 Cittadino libero 2021-10-20 07:10
Non si tollera l'espressione artistica e sopportiamo gli scempio che quotidianamente vengono attuati nel centro storico muri che vengono.dipinti in tutti i modi disparati, dietro la chiesa madre è stato dipinto un antico pozzo comune originariamente in pietra con una vernice colorata orrenda, naturalmente gli organi preposti hanno fatto finta di nulla, rispetto a tanti paesi limitrofi siamo dei troglodit
 
 
#10 Santiago 2021-10-20 00:17
Dice bene Adele, si pretende di vedere il bello (ammesso che lo sia veramente) spiaccicato sulle case degli altri. A questo punto anche i "bombolettari" notturni possono pretendere di sporcare muri, ritenendo che la loro espressivita' sia sacrosanta. Ma per piacere! Piuttosto perche' il Comune non ha mai ufficializzato le porte dell'imperatore, con una normazione chiara nei confronti dei legittimi proprietari di porte, muri e scalinate?
 
 
#9 Realista residente 2021-10-19 21:05
Partendo dal presupposto che uno a casa propria fa quel che gli pare, noto che son Tutti bravi a fare i moralisti e a esprimere pareri pur non avendo una visione globale della realtà del centro storico. Si parla del “bello”, ma nessuno vede i ragazzi che si nascono nelle stradine del centro storico per bere, fumare, gridare, mangiare, sporcare… sono i vostri figli e si comportano come animali.
E parlando di animali, come non citare poi gli amanti dei cani che approfittano della quiete del centro storico per far passeggiare e defecare i loro cani, senza curarsi di raccogliere le deiezioni.
Prima di parlare, legittimamente, del bello e dell’importanza dell’arte e di tutto ciò che può valorizzare un paese, pensiamo anche al quotidiano, alla normalità e al rispetto delle regole civili.
Grazie
 
 
#8 Gioiese doc 2021-10-19 20:30
Signor mah...
Le "5 parole" che lei dice sono molto più importanti delle sue 10 parole senza senso scritte nel suo commento... meno male che la maggior parte dei gioiesi non la pensino come lei: l'arte è sia un dipinto e sia una frase.
ah... quanta ignoranza !!!!
 
 
#7 O scarrafone 2021-10-19 20:18
Ma uno a casa propria è padrone di tinteggiare un muro oppure deve chiedere il permesso?
 
 
#6 Adele 2021-10-19 18:56
Perché a Gioia il bello viene cancellato?
Semplice, perché viene fatto a casa degli altri e ci si incazza pure quando i proprietari ristrutturano o semplicemente non vogliono più quella scritta sulla scalinata della PROPRIA CASA.
 
 
#5 certamente 2021-10-19 18:27
Mannaggia le scemitudini.
 
 
#4 Federico III 2021-10-19 18:27
Gioia potrebbe avere un grande potenziale visto che possiede un bel Centro Storico ... e soprattuto un CASTELLO D’ EPOCA MEDIEVALE che tutti ci invidiano; ed invece Bianca Lancia si cancella con il Bianco della Calce e le opere d’arte sui portoni scompaiono sotto un grigio anonimo di vernice... Peccato.
 
 
#3 Uomodellastrada 2021-10-19 18:20
Questo accade quando i proprietari non sono debitamente coinvolti con le iniziative. Se fossi nei panni del proprietario non l'avrei cancellata la scritta ma allo stesso tempo non mi sento di biasimare chi legittimamente fa quello che vuole del suo immobile rispettando le norme e i regolamenti vigenti.
Basti vedere cosa accade nel centro storico anche alla luce delle recenti ristrutturazioni.
 
 
#2 Donatino 2021-10-19 18:14
Signor mah, ci sono poesie di 2 parole, conosciute in tutto il mondo. Anche 5 parole rappresentano una poesia, specie se vengono riportate in un centro storico, che lo abbellisce. In Calabria affiggono le poesie nelle strade, riportate su mattonelle. Che ben vengano queste iniziative.
 
 
#1 mah... 2021-10-19 17:00
ma davvero stiamo paragonando 5 parole su una scala con la porta dipinta da Gino Donvito? mah...
 

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