Giovedì 21 Ottobre 2021
   
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“Di albe e di occasi” il 10 settembre in “Storie di Piazza”

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211235500-528783504978515-8418859410051758343-nIl 10 settembre alle ore 18.30 Piazza Rossini ospiterà il penultimo incontro della rassegna letteraria “Storie di Piazza”. Grazia Procino presenterà la sua ultima raccolta di sillogi “Di albe e di occasi” edito Macabor 2021, dialogherà con lei la professoressa Stefania Santelia.

“A distanza di qualche mese dalla lettura di “E sia”, pregevolissima raccolta di cui ho scritto qui, torno a occuparmi, con molto piacere, della poesia di Grazia Procino […]

Questo lavoro - commenta in una recensione dell’opera Gianluca Conte di “Linea Carsica” -appare il coronamento di un percorso lirico sospeso tra la necessità di cantare un Sud intimo (che delle volte sembra un alter ego dei suoi abitanti), terra di radici profonde, di suoni, odori e sapori intensi, a un tempo vessata e adorata da tanti, e la “denuncia” civile.

[…] dalla Raccoglitrice di pomodori in una campagna pugliese («E sia», p. 23) alla Poesia civile di quest’ultima silloge, si può scorgere un filo rosso che lega il cammino della poetessa nel segno dell’impegno politico, intendendo questo nella sua accezione originaria, potremmo dire, aristotelica, come parte essenziale della natura dell’essere umano: «Mi dico “la bellezza è quella che resiste”, / guardando questo Paese schiaffeggiato da violenze / impudiche. [...]» (p. 37). Resistenza poetica, dunque.

[…] Ritengo di non fare azzardo affermando che nella poesia della Procino si possa cogliere l’eco di Scotellaro, Buttitta, Dolci, Pasolini. Chi dedica la propria vita alla cultura - Grazia Procino lo fa ogni giorno insegnando al Liceo, avendo cura dei suoi ragazzi, e componendo le sue opere - non può che ringraziare di aver incrociato l’impegno civile, e prima ancora umano, della poetessa: «Qui, respiri di pietre ferite / visi arsi di lavoratori della terra, / braccia di ulivi che devo241653991-3693590524199866-2084793078748384965-nti pregano il cielo. [...] Qui, tuttavia, / dalle ferite germogliano sogni». (Qui, al Sud, p. 44).

In “Di albe e di occasi” si respira un’aria di riscatto, dove la rassegnazione non è contemplata; leggendo questi versi si ha l’impressione che la cifra della poetessa sia un inno agli «uomini che cadono» di nietzschiana memoria, uomini che sanno rialzarsi, che sanno rendere vittoria ogni sconfitta. Ciò che desta stupore, poi, è la musicalità terragna degli intrecci verbali, dei lemmi, delle soluzioni liriche, che porta alla mente, oltre i succitati poeti, i canti contadini e operai, la Malarazza dell’anonimo siciliano giunta alla notorietà con l’interpretazione di Domenico Modugno, i Canti delle mondine, le ballate di Giovanna Marini, le poesie in musica di Claudio Lolli: «Il fico ha radici nel tufo / resiste alla siccità / succhia dalla pietra l’acqua residua. / La gente che resiste al Sud si dà vita rubando / l’ingegno degli avi contadini [...]». (Il mio Sud si tocca con gli occhi, p. 51).

Non è un caso, difatti, che diverse liriche della sua precedente raccolta E sia, siano state musicate dal gruppo C.F.F. e il Nomade Venerabile, lavoro che è disponibile in CD. Infine, aggiungo che dopo la lettura de Di albe e di occasi, ci sentiamo più consapevoli, forti, vivi. E sentiamo di amare il nostro Sud come non mai, perché attraverso l’amore per la nostra terra amiamo gli altri, soprattutto chi è in difficoltà e, udite udite, amiamo perfino noi stessi.” 

“Grazia Procino, docente di Lettere presso il Liceo Classico di Gioia del Colle, ha pubblicato haiku in due raccolte collettive edite da Fusibilia, la raccolta poetica “Soffi di nuvole” (Scatole parlanti, 2017) - Finalista Premio Nabokov e Premio Speciale al Premio nazionale “Poetika” a Verbania- e i racconti “Storie di donne e di uomini” (Quaderni edizioni, 2019).

“E sia” (Giuliano Ladolfi Editore) è stata la sua seconda silloge poetica: medaglia d’onore al Premio Don Luigi di Diegro 2020, finalista al Premio “Città di Acqui Terme” e attestato di merito al premio “Lorenzo Montano”. Una sua poesia è stata selezionata per l’IPoet di gennaio 2019 dalla casa editrice Lietocolle; sue poe213750935-3640697752822477-7266162233925503486-nsie sono apparse su riviste specializzate come Poesia Ultracontemporanea, Poesia del nostro tempo, Poetarum silva e Poeti Oggi. Una sua intervista è stata pubblicata su L’Estroverso a cura di Grazia Calanna. Il poeta Maurizio Cucchi su La Repubblica di Milano e il poeta Vittorino Curci su La Repubblica di Bari hanno selezionato delle sue poesie per la rubrica “La bottega della poesia”.  E’ tra i 12 poeti selezionati nell’antologia “Officina iPoet 2019” della casa editrice Lietocolle (Libriccini da collezione).

A febbraio 2021 è venuta alla luce la terza silloge poetica “Di albe e di occasi” (Macabor). Il poeta Antonio Nazzaro ha tradotto in spagnolo e pubblicato sul sito Centro cultural Tina Modotti  una sua poesia “Distanze incolmabili”, tratta dalla prima raccolta. Hanno rivolto la loro attenzione, realizzando note di lettura e recensioni alla raccolta “E sia” il poeta Leopoldo Attolico, il critico Giuseppe Giglio, Paola Casulli sul blog “Incanto errante”, il poeta Fabio Prestifilippo, il poeta Gianluca Conte, Federico Migliorati sul Gazzettino Nuovo nella rubrica “Spaziolibri”, Alessandra Farinola su “Mangialibri”, Felicia Buonomo su “Carteggi letterari”, Rita Bompadre su “L’altrove appunti di poesia”, il poeta Mario Famularo e il poeta Federico Preziosi su Exlibris 20, Graziella Atzori su Sololibri.net.” [Tratto da https://liminamundi.wordpress.com/2021/03/01/lintervista-a-grazia-procino/]

 

Commenti  

 
#1 stat cit 2021-09-09 15:30
OCCASI, STA PER TRAMONTI?

La Redazione
Sì.
Saluti
 

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