Lunedì 25 Ottobre 2021
   
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Sic!Progettazioni - “La prima radice” con E. Messina e M. Lodedo/foto

teatro-Taborre-e-Maddalena

Taborre-e-Maddalena-presentazione I colori di un cielo luminoso hanno da poco lasciato il posto all'imbrunire che caparbiamente avanza e invade tutta la campagna e il profilo della Masseria De Palma, per la luce dei fari proiettata sulla sua facciata, assume man mano contorni più nitidi. La prospettiva ed il colpo d'occhio, per il pubblico seduto e distanziato sull'aia trasformata per l’occasione in platea, è quella che si può riscontrare con la visione del celebre quadro di Magritte “L'impero delle luci”.

Il contrasto è anche sonoro e il silenzio naturale del luogo, prima dell'inizio dello spettacolo, è sostituito man mano dal suono degli altoparlanti che diffondono piacevoli brani di musica popolare dei “Radicanto”.

Il 15 Luglio è stato il primo appuntamento della rassegna teatrale “La prima radice, il gusto del racconto” organizzato dall'Associazione culturale Sic!Progettazioni culturali con il supporto del piano straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia”, promosso dall'ATaborre-e-Maddalena2ssessorato alla Cultura del Comune di Gioia del Colle. Il progetto è un percorso alla scoperta di luoghi non convenzionali dedicati allo spettacolo, per scoprire luoghi, tradizioni e prodotti tipici del territorio gioiese, affidando tutto questo ad artisti della scena teatrale pugliese.

Non si può che ringraziare l'ospitalità della Famiglia De Palma che ha permesso di invadere, per una sera, il suo spazio dove qui lei vive e conduce la sua attività lavorativa e aver fatto da apripista, dopo un lungo periodo di forzata astensione, ad un evento culturale per la valorizzazione del territorio. La serata prospettava qualcosa di magico e questa non è stata disattesa grazie alla bravura di Enrico Messina e Mirko Lodedo un attore e un musicista (produzione Armamaxa teatro-Residenza Teatrale di Ceglie Messapica/Casarmonica).

I due, seduti ad una tavola imbandita raccontano la storia di “Taborre e Maddalena” due giovani innamorati, figlio di un conte lui e figlia di una serva lei, che fuggono per vivere il loro impossibile amore e nel loro cammino trovano rifugio presso la casaMaurizio-Vacca di un vecchio pastore, scavata in un grande albero di pere. Il vecchio donerà ai ragazzi un frutto e dei semi di pere che lui ha raccolto in tutta la sua vita e inizierà il racconto di un re che aveva tre figli e un giardino con al centro un grande albero di pere. Un aggettivo per definire la serata può essere “gioia” quello che tutti hanno visibilmente provato per lo spettacolo, senz'altro interessante e divertente, ma soprattutto per aver finalmente ritrovato la nostalgica e sperata felicità di stare insieme. Gli attori al termine della loro rappresentazione hanno omaggiato tutti con la distribuzione di un dolce tipico di Ceglie Messapica e la Famiglia De Palma con una degustazione gastronomica.

Prossimo appuntamento il concerto dei Radicanto "Le indie di quaggiù", previsto per il 20 agosto presso l'Ex Distilleria Cassano, e lo spettacolo “Quànd’è bòne chèda figghije", produzione Sic andata in scena nell'ambito del format del teatro Pubblico Pugliese "Indovina chi viene a (s)cena", previsto per il 1° settembre, sempre presso l'Ex Distilleria Cassano.

Per prenotazioni e informazioni: 3470945331 - 3247463733 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . [foto Sofia Maratheas]

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