Giovedì 21 Ottobre 2021
   
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“I magnifici Canudo” tra finaliste Campionato Nazionale Debate/foto

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68daec8394709ad51553ab2ccbcaa178 Un torneo iniziato a ottobre, con 76 squadre di 16 regioni, oltre 300 debaters, più di 100 giudici di tutta Italia. Topic ad impromptu e topic preparati, un lungo percorso di allenamento che si è concluso nella festa del Debate e nella festa dell’Europa che ha visto dibattere giovani studenti sul funzionamento delle istituzioni europee e sulla possibilità di accrescere un senso di appartenenza all’organizzazione europea, in contrapposizione alle tendenze sovraniste ed euroscettiche che cavalcano questi ultimi anni dalla sua fondazione.

Venerdì 7 maggio ci sono tenuti i quarti di finale in cui si è discusso se il Presidente della Commissione europea dovesse essere eletto o meno tramite un voto popolare diretto.

Dopo 6 mesi di dibattiti lo scorso 8 e 9 maggio si sono svolte le gare di semifinali del Primo Campionato Nazionale Giovanile di Debate su Caterpillar AM, il programma di Rai Radio2 in onda dalle 6:00 alle 7:30. 

Entrambe le semifinali sono state dibattute su mozioni ad impromptu: i debater hanno appreso un’ora prima sia il tema sia la posizione da difendere.

La Prima semifinale è stata disputata da i Zipangulu (Pro) che hanno incontrato i Confuto Ergo Sum (Contro) i cui rispettivi coach erano Irene Nebiolo e Mario Mascilongo;

la Seconda semifinale ha visto il derby pugliese tra i Magnifici Canudo (Pro) di Gioia del Colle, guidati dalla docente coach Loredana Lippolis che hanno incontrato i Leoncini i cui rispettivi coach sono stati il docente Massimo DEBATE-A-SANTERAMOLeone e Vito Gesia.

A seguire la Tavola Rotonda con Fabio Castaldo, il Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Marco Di Fonzo, Presidente dell'associazione stampa parlamentare, e Massimo Gaudina, Capo rappresentanza della Commissione Europea a Milano.

Le semifinali sono state trasmesse sul canale Youtube della Società Nazionale Debate Italia e sul portale di Rai Scuola.

In studio il commento tecnico del prof. Manuele De Conti e del prof. Marco Costigliolo ha consentito di comprendere le regole previste dal protocollo WSD e cogliere le tattiche dialettiche strategicamente usate dai debaters.

Mentre domenica 9 maggio le quattro squadre vincitrici si sono contese un posto per la finale che ha assegnato il titolo di squadra Campione d’Italia ai Leoncini squadra pugliese dell’IISS “Sette” di Santeramo in Colle e il titolo di Best Debater 2021 a Daniele Giove, desideroso di diventare, in futuro, un parlamentare.  

Per la finale il confronto è avvenuto sul seguente topic preparato: L’Unione europea dovrebbe rendere prioritaria la realizzazione del modello degli Stati Uniti d’Europa.

A presentare i dibattiti il duo imperdibile composto da Elio e Filippo Solibello, conduttore di Caterpillar AM su Rai Radio2, che hanno assistito alle gare e le hanno insieme in studio e in collegamento assieme ai numerosi ospiti: tra cui Fabio Massimo CaPREPARAZIONE-TOPIC-DEBATEstaldo, Vicepresidente del Parlamento europeo, Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, Maurizio Molinari, Responsabile media del Parlamento europeo in Italia e Marco Di Fonzo, Capo Redazione Politica di Sky TG24 e Presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare.

Nel weekend si è tenuto anche un dibattito tra 4 eurodeputati sul tema L’Unione Europea dovrebbe spingere gli Stati membri a consentire i matrimoni egualitari. 

Da una parte la squadra composta da Brando Benifei (PD – Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici) e Eleonora Evi (Verdi – Alleanza Libera Europea), dall’altra Carlo Fidanza (FdI – Conservatori e Riformisti Europei) e Simona Baldassarre (Lega – Identità e Democrazia). I concorrenti hanno avuto un minuto di tempo ciascuno per esporre le proprie argomentazioni e rispondere a quelle degli avversari. A introdurre e commentare la mozione è stato il responsabile dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano Maurizio Molinari, mentre il verdetto è stato affidato ai commenti degli ascoltatori raccolti e sintetizzati dai conduttori Solibello e Ardemagni.

Gioia del Colle, con la squadra I MAGNIFICI CANUDO del Liceo Scientifico “R. Canudo” si è qualificata fra le finaliste che potranno vedere direttamente i luoghi dove i decisori politici concordano le direttive a cui gli Stati membri devono attenersi. Infatti la Commissione europea e il Parlamento europeo hanno riservato PREMIO SPECIALE per le 4 squadre che hanno partecipato alla giornata conclusiva del CampionatoFOTO-MAGNIFICI

I Leoncini,
I Confuto Ergo Sum,
I Magnifici Canudo,
Gli Zipangulu,

e per i 10 Best Debater che hanno avuto la soddisfazione di essere entrati nell’élite del Debate italiano: questi giovani concorrenti che hanno saputo sfoderare le qualità migliori nei dibattiti regolamentati, non appena l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia lo consentirà, saranno invitati a BRUXELLES per una visita a PALAZZO BERLAYMONT, sede della Commissione europea, e a STRASBURGO ad assistere a una seduta plenaria del Parlamento europeo.

Una grande soddisfazione per le squadre semifinaliste e finaliste!

Il debate stando alle parole di Fabio Massimo Castaldo – Vicepresidente del Parlamento europeo, ha rappresentato la modalità di discussione più adeguata per le giovani generazioni, per contrastare l'involuzione del dibattito politico che oggi impera sui social e nei talk show. “In questo campionato il Debate ha offerto agli studenti ma anche ai loro coach di cimentarsi, attraverso un’attenta ricerca documentale, su temi che hanno spaziato dall’economia alla geopolitica, dalle questioni ambientali alle complesse tematiche sociali che investono la dignità dei popoli, i loro costumi, il diritto di rappresentanza politica e l’allargamento delle conoscenze giuridiche sul funzionamento dell’Europa e lo scenario internazionale. Ritengo che avere l’opportunità di lavorare come squadra su questi temi sia stata una palestra difoto-magnifici-2 allenamento costante alla cittadinanza attiva, alla consapevolezza di essere doppiamente cittadini d’Italia e d’Europa e di potersi calare nelle dinamiche che portano i nostri rappresentanti politici ad assumere le decisioni per conto degli Stati che rappresentano. La dimensione della squadra attraverso gli allenamenti e il dibattito con la squadra avversaria, sono la migliore condizione di apprendimento e accrescimento della coscienza civica, sviluppata attraverso il costante ascolto dell’avversario, le cui argomentazioni diventano sproni per approfondire e ampliare il dibattito fino a convenire ad un punto decisivo di discussione.” Queste le parole della docente di Storia e Filosofia, Loredana Lippolis che ha guidato in qualità di coach la squadra de I MAGNIFICI CANUDO del Liceo Scientifico “R. Canudo” composta dagli studenti della classe VC: Mirko Calabrese, Alessia Colacicco, Pietro Cirsone e Carmine Nardelli, prossimi a tagliare il traguardo della maturità scientifica e avventurarsiIMG-20200221-WA0018 in una nuova sfida formativa come quella universitaria.

“UNICA! Questo è l’attributo che meglio descrive la nostra avventura. E’ un aggettivo apparentemente semplice o banale, ma che invece cela dentro di sé tutte le sensazioni e le emozioni che la pratica del debate è stata in grado di farci provare.

Il debate non si limita alla competizione. E’ molto altro.  

“Lungo tutto questo anno di competizioni, abbiamo innanzitutto creato una vera e forte squadra. Essere in sintonia con i propri compagni è fondamentale per raggiungere dei buoni risultati. Essere una buona squadra non significa esclusivamente andar d’accordo, anzi. Molte volte, soprattutto quando si preparano le mozioni, è necessario che siano le idee a scontrarsi, a confrontarsi per edificare qualcosa di forte. Ovviamente, la capacità di un confronto corretto deve essere obbligatoriamente una delle caratteristiche che denotano i membri di un team. Se non si riesce a farlo quando si lavora internamente, non lo si potrà mai fare durante un dibattito. Fortunatamente, e meritatamente, abbiamo potuto limare la nostra affinità gara dopo gara, scontro dopo scontro, arrivando al termine di quest’esperienza con una grande maturità ed una grande stima reciproca”. Calabrese Mirko (PRIMO SPEAKER)

Il debate, in fondo, è anche fiducia. Fiducia nel tuo compagno che per otto minuti parlerà. Fiducia che lui riuscirà a dire tutto ciò che era concordato, nel migliore dei modi, per il bene della squadra. Non si può dubitare di un proprio compagno, non sarebbe da squadra.

Al termine di ogni singolo dibattito eravamo sia più legati tra di noi, ed al tempo stesso abbiamo fatto tesoro dei consigli forniti per migliorare. Visti i risultati che siamo riusciti ad ottenere, diremmo che sono stati messi in campo alla perfezione. Al tempo stesso, la bellezza di questa competizione risiede nella possibilità di scontrarsi ogni volta con squadre diverse provenienti da ogni zona d’Italia. Non ci sono barriere geografiche o anagrafiche. Contano solo le parole che ognuno recita nei suoi otto minuti”. Colacicco Alessia (RISERVA)

E’ uno scontro di dialettica ed idee. Queste componenti, insieme a tante piccolezze che caratterizzano il momento, fanno si che l’esperienza del debate possa generarsi e diventi un’arte senza eguali. Senza eguali perché in una gara cruciale per la qualificazione alle Olimpiadi, o per il Campionato, impari a gestire la pressione e il peso di quei miseri otto minuti. Per noi è stata fondamentale anche l’esperienza da giudice maturata durante i tornei scolastici: abbiamo, in prima persona, potuto immedesimarci nel ruolo di coloro che ci giudicano. Abbiamo potuto capire cosa si prova ad essere dall’altra parte, cosa significa dover ascoltare e ponderare i discorsi portati avanti.

Insomma, possiamo dire che tornandoIMG-20200221-WA0114 indietro, nonostante ogni singolo sacrificio, nonostante qualsiasi altro impegno, rifaremmo assolutamente questa esperienza, che ci ha portato tra le migliori squadre d’Italia. 

Il debate è uno sport unico. Non richiede nulla se non dedizione e voglia di mettersi in gioco. E’ uno sport che abbraccia chiunque voglia avvicinarsi a lui. E’ unico proprio per questo insieme di sensazioni e fattori, poiché in qualsiasi modo si concluda l’esperienza, riesce sempre a regalarti qualcosa, che possano essere le ore piccole a causa della stesura delle tesi o la realizzazione del sogno di confrontarti con il mondo grazie all’uso della parola”. Cirsone Pietro (TERZO SPEAKER)

Nel corso del torneo lo studente Carmine Nardelli che nella squadra ha sempre rivestito il ruolo di SECONDO SPEAKER e che ha curato il delicato momento conclusivo del dibattito ovvero quello della replica, si è qualificato come quarto best Speaker dell’intero campionato a lui tocca pertanto il merito di tirare le somme in merito all’esperienza vissuta.

“Alla luce del risultato ottenuto singolarmente, ovvero il riconoscimento come quarto miglior debater d’Italia, non posso che ringraziare sia i miei compagni sia la nostra coach, la prof.ssa Lippolis per il costante supporto. Infatti, sebbene sia un premio individuale, non si può nascondere che sia merito del costante lavoro che come squadra abbiamo portato avanti. Nel debate il singolo può spiccare, ma come sempre è la squadra che fa la differenza, e soprattutto è la squadra che crea le condizioni ideali per permettere a qualcuno, in questo caso io, di dare il meglio di sé. È un riconoscimento che mi rende molto orgoglioso, e che mi gratifica di tutti i continui sacrifici destinati alla preparazione di ogni gara. E’ stata la ciliegina sulla torta di una serie di traguardi che nell’arco di questo anno abbiamo raggiunto. Abbiamo cominciato il nostro percorso da poco tempo, rispetto alle molte altre squadre che abbiamo affrontato, e lo abbiamo concluso conquistando un meritatissimo terzo posto. Niente ci avrebbe potuto rendere più felici. E’ stata la dimostrazione pratica di come impegno, dedizione e spirito di sacrificio portino sempre a dei risultati. D’altronde, se dai il massimo non puoi mai ottenere il minimo. Ritengo, infine, che questo riconoscimento sia personale, sia di squadra, possa essere motivo di ispirazione per tutti i giovani debater della nostra scuola che stanno cominciando ad approcciarsi a questa metodologia. Nessuno deve avere paura di mettersi in gioco. E se non si ha paura, nulla potrà fermarci!”

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