Domenica 17 Ottobre 2021
   
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“Claustrofobia” di Tommaso Galiani. In un solo giorno un’intera vita

Claustrofobia

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“Claustrofobia” di Tommaso Galiani, in un solo giorno narra un’intera vita, tentando di sfuggire agli stereotipi di una quotidianità più subita che scelta, in un percorso introspettivo venato di ironia e disincanto.

Aldo, quaranta anni, in un assolato 16 luglio vissuto sul litorale pugliese, scopre quanto possa essere claustrofobico guardarsi dentro, negando verità intimamente accettate, alla ricerca di alibi che giustifichino inaccettabili fallimenti, mentre dilaga quel vuoto esistenziale in cui è facile perdersi.

Al pari di un funambolo, oscillando tra passato e presente, l’autore trascina i lettori in una dimensione virtualmente claustrofobica, alternando riflessioni profonde a battute dissacranti, ricercatezza semantica a lemmi dialettali, in una apparente dicotomia che si rivela brillante scelta narrativa per tenere alta l’attenzione e serrato il ritmo.

La ricerca di risposte a domande mai poste lascia spazio ad intuizioni, coinvolge, esorta a guardarsi dentro, a slegare i nodi claustrofobici di false certezze, di contraddizioni costruite “ad arte” per schermare le proprie fragilità, a ritrovarsi ed accettarsi.

Le tematiche più graffianti - quella patina di provincialismo che soffoca ogni entusiasmo, quel pregiudizio latente che opacizza lo sguardo -, si stemperano nel dialogo, mentre le problematiche endemiche di un sud avaro di opportunità per i giovani ed incapace di nutrire i loro sogni, vengono “levigate” dalle descrizioni dei paesaggi che restituiscono bellezza e poesia ad una terra amara e al contempo dolcemente amata.

Nell’apparente inedia che frena la stessa vita, nel tempo che si sgretola e scivola via trascinando ricordi, si apre uno squarcio da cui sciabola la luce di una consapevolezza che illumina l’ineluttabilità presente e la fugacità di un futuro dilaniato dalle incertezze, determinato dal quel che sarebbe potuto essere e non è stato.

Intuitiva la scelta di creare atmosfere ed aneddoti che stemperino la drammaturgia ed il pathos di quelle intime rivelazioni che trapelano senza mai nettamente palesarsi.

In un gioco di luci e chiaroscuri narrativi che disegnano un riflesso indefinito sullo specchio dell’anima, sorprendentemente baluginano affinità elettive condivisibilissime e coinvolgenti.

Un’opera, quella di Galiani, che oltrepassa i confini del viver quotidiano, sfiora i baratri più insidiosi della mente, rasenta vortici e tempeste senza mai abbandonarsi all’oblio del naufragio.

Al protagonista non resta che sciogliere le zavorre del passato per remigare con levità verso le incertezze del futuro, senza prendersi troppo sul serio, vivendo giorno per giorno un presente non esaltante, condito di agrodolce ironia e qualche sorriso.

Ancora pochi giorni per aderire su https://bookabook.it/libri/claustrofobia/ al crowdfunding di “Claustrofobia” di Tommaso Galiani, docente di Materie Letterarie, giornalista pubblicista, autore di “Le sirene non si cercano”, suo primo romanzo e di diverse pubblicazioni e articoli di ricerca.

 

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