Giovedì 28 Ottobre 2021
   
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Per lo scienziato Donato Boscia menzione speciale “Premio Maddox”

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martelli-bosciai-696x367 Speciale menzione al “Premio Internazionale Maddox” per Donato Boscia, ricercatore che ha individuato la Xylella fastidiosa nella primavera - estate del 2013 nel Sud Salento.

Boscia, responsabile della sede di Bari dell'Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) del Cnr e Giovanni Martelli, compianto docente di patologia vegetale dell’Università di Bari venuto a mancare nel gennaio del 2019, hanno ricevuto questa prestigiosissima menzione per aver continuato a studiare e combattere la Xylella «nonostante i procedimenti legali e una campagna diffamatoria».

La candidatura è stata proposta dall'Accademia Nazionale dei Lincei nel 2019 e, dopo la senatrice Elena Cattaneo nel 2017, Boscia è in assoluto il secondo italiano ad ottenere la Menzione al Premio internazionale.

Boscia e Martelli per primi nel 2013 avevano identificato nella Xylella fastidiosa l'agente della malattia che aveva colpito gli ulivi pugliesi, ma dopo aver dato l'allerta erano finiti al centro di un acceso dibattito pubblico, accusati di aver favorito la disseminazione della malattia, vicenda finita in una controversa inchiesta della Procura di Lecce, poiIl-professor-Donato-Boscia-5-2 archiviata.

Queste le motivazioni del riconoscimento: “Per aver continuato a studiare ed informare/spiegare l’epidemia di Xylella fastidiosa che sta decimando l’industria olivicola in Italia nonostante le cause legali e una campagna diffamatoria fin dall’inizio dell’epidemia”.

Ha poi aggiunto la direttrice di “Sense about Science”, Tracey Brown: “Il premio, per sua natura, si è concentrato tipicamente su persone che non hanno avuto riconoscimento dei loro sforzi per comunicare la scienza in circostanze difficili”.

Questo importante riconoscimento morale - scrivono da Infoxylella - potrà servire al dottor Boscia e al suo gruppo di ricerca per proseguire, con rinnovata energia e entusiasmo, nonostante un clima ancor molto difficile, il consueto impegno nel cercare nuove soluzioni per il contrasto e la prevenzione dell’epidemia di Xylella tutt’ora in rapida progressione in Puglia”.

La vicenda ha colpito la giuria del premio Maddox che, dopo aver vagliato più di cento candidature provenienti da 34 Paesi, ha assegnato il riconoscimento ai due scienziati italiani per l'impegno nella difesa del metodo scientifico contro pregiudizi e ostilità del pubblico.

IL PREMIO MADDOX

Ricordiamo che ilboscia-kqx-F-U3230657914399m3-C-656x492-Corriere-Web-Sezioni Premio Maddox, giunto alla sua nona edizione, viene assegnato ogni anno a ricercatori che hanno dimostrato grande coraggio e integrità nel difendere la scienza e il metodo scientifico e quest'anno è stato assegnato ad Anthony Fauci ed a Salim Abdool Karim, consulenti sanitari chiave nei governi degli Stati Uniti d'America e del Sudafrica, per aver difeso la scienza durante la pandemia di coronavirus.

Il premio - gestito e finanziato da Sense about Science, di cui Sir John Maddox era un fiduciario fondatore, e Nature, di cui è stato editore per oltre 20 anni - viene assegnato a una o due persone all’anno “per aver difeso in pubblico la solida scienza”.

Oltre 100 le nomination pervenute da 34 Paesi, che ha visto primi ex aequo Anthony Fauci e Salim S. Abdool Karim, consulenti sanitari nei governi degli Stati Uniti d’America e del Sudafrica, “per aver difeso la scienza durante la pandemia di coronavirus”.

La giuria ha poi riconosciuto quattro Menzioni speciali per cinque meritevoli uomini di scienza, tra cui Donato Boscia, ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari, impegnato a fronteggiare in ogni modo le epidemie di Xylella fastidiosa in Puglia ed in Europa.

Le altre tre menzioni sono andate a Fen e Li Wenliang, i due coraggiosi medici dell’ospedale di Wuhan in prima linea per comunicare l’allarme dell’infezione di coronavirus, a cui hanno sacrificato la vita; Lucas Garibaldi per il suo impegno con l’agribusiness in Argentina per spiegare le prove di pratiche agricole più sostenibili e Brian Earp nel controverso campo delle mutilazioni genitali nei bambini. Il premio aggiuntivo dedicato alla sezione giovani è stato infine assegnato ad Anne Abbott, una neurologa australiana che ha sfidato con determinazione il trattamento medico tradizionale della stenosi carotidea.

Commenti  

 
#5 giorgio gasparre 2021-01-05 09:06
Non ho mai commentato gli anonimi ma questa volta voglio dire che questo" Qualcuno che sa" è da portare come esempio NEGATIVO in ogni famiglia. E' cosa incivile scrivere quello che è stato scritto, in anonimato. Se è vero il contenuto dell'intervento, a maggior ragione avrebbe dovuto firmarsi.
 
 
#4 MARAUDER 2021-01-05 09:03
E' un vero peccato che in questo Paese "qualcuno che sa" stia a scrivere post da uno smartphone e non sia invece a dirigere un istituto di ricerca.
 
 
#3 Qualcuno che sa 2021-01-05 00:17
,,,,,assegnare un premio proprio a uno dei ricercatori coinvolti in un'indagine per aver diffuso...... accidentalmente..... proprio quella Xilella che ha finanziato le ricerche del suo gruppo fino ad oggi? Va ricordato che quell'indagine non si è conclusa con un'assoluzione bensì con un'archiviazione a causa della complessità nel dimostrare il nesso causale tra l'importazione effettuata (anche dal vincitore di questo premio) dagli USA di ceppi di Xilella in Puglia per una conferenza e l'esplosione dell'epidemia tra gli ulivi. Non va dimenticato, se davvero si crede nella verità e nella scienza (si legga a tal proposito: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/08/xylella-archiviata-linchiesta-leccese-ma-emergono-colpe-e-scarsa-trasparenza-di-scienziati-e-tecnici/5161246/), che la magistratura, nonostante l'archiviazione per gli indagati, incluso il dott. Boscia, ha comunque confermato omertà, interessi economici e sciatteria scientifica nella vicenda che ha coinvolto principalmente i ricercatori dell'Università di Bari, interessati - secondo i giudici - più all'apparizione mediatica e all'ottenimento di finanziamenti che al progresso della ricerca per la risoluzione del problema. Non è un caso che nella vicenda siano coivolte aziende produttrici di pesticidi e OGM (come la Basf e la Monsanto), gli stessi pesticidi che, secondo la magistratura, gli indagati avrebbero disseminato senza autorizzazione in quantità nelle campagne pugliesi, abbassando le difese immunitarie degli ulivi e, molto probabilmente, condannandoli a morte certa (insieme ai cittadini che si ammalano di tumore da pesticidi nella zona). Forse le multinazionali biotech avevano pensato all'affare in terra pugliese...
In ogni caso, c'è poco da celebrare in questa vicenda, perché la scienza ne esce danneggiata, i ricercatori appaiono poco credibili e gli ulivi pugliesi restano uccisi.
 
 
#2 F. Giannini 2021-01-03 16:47
Complimenti, Donato.
Sei un'eccellenza gioiese che porti alto il nome del nostro paese e ci rendi orgogliosi di esserti concittadino. Continua nel tuo prezioso lavoro e lasciati scivolare sempre ogni inopportuna critica.
Auguri e ad maiora!
 
 
#1 giorgio gasparre 2021-01-03 15:31
Complimenti vivissimi al dott. Boscia. Ecco un'altro esempio da portare in ogni famiglia. Uno scienziato italiano bravo.
 

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