Luca Capodiferro, gioiese, tra i primi 30 vaccinati in Puglia

Luca-Capodiferro

122016722-d631e9c4-8e80-499d-b66a-4d7f46504c3aLuca Capodiferro (classe 1997) è un giovane gioiese che in pieno lockdown ha conseguito la laurea in Assistenza Sanitaria. Oggi lavora al Policlino di Bari, nella Control Room Covid-19. Tutti i giorni si occupa prevalentemente di screening degli operatori sanitari del policlinico, tamponi per la ricerca del Sars-Cov2 e a breve anche delle vaccinazioni.

Lui è tra i primi 30 operatori in Puglia che riceveranno il vaccino per il Covid-19.

Luca, c’è grande attenzione attorno al vaccino. Tra chi ripone le proprie speranze e chi, invece, è ancora un po’ scettico, qual è lo stato d’animo che stanno vivendo gli operatori sanitari al Policlinico?

«Finalmente è arrivata l'"arma" che deciderà le sorti di questa "guerra". Dopo quasi un anno di convivenza con il virus, dopo innumerevoli sacrifici e perdite si intravede la luce infondo al tunnel! Al Policlinico siamo entusiasti, i primi 30 operatori sanitari vaccinati in Puglia. Sono abbastanza emozionato: oltre ad essere uno dei primi 30 a ricevere il vaccino sarò addetto alla ricostituzione e preparazione delle dosi, che non è una operazione troppo complessa ma necessita attenzione».

Sappiamo bene che la giornata di oggi (27 dicembre, ndr) è prettamente simbolica, infatti la campagna vaccinale vera e propria partirà a gennaio, anche grazie all’impiego delle Forze Armate. Per il momenw1280-p16x9-290420-vaccin-covid-oxford-mto, in Puglia il pericolo maggiore è scampato?

«La giornata di oggi ha un valore simbolico: il Vaccine Day è il primo passo verso la campagna vaccinale vera e propria. Le dosi di vaccino arrivate fino ad oggi in Italia sono poche, infatti arriveranno molte più dosi ad inizio gennaio e subito dopo partirà la campagna vera e propria. Per chi ha dei dubbi, o addirittura si rifiuta di essere vaccinato, vorrei semplicemente ricordare cosa il mondo intero ha subito nei mesi scorsi. Allora, è giusto rifiutare e restare nella stessa condizione? C'è chi sa solamente criticare… Prima le mascherine, poi il distanziamento, ora il vaccino. Qualsiasi sia la soluzione c'è sempre chi si lamenta, per "partito preso" o semplicemente per ignoranza. Inoltre il vaccino della Pfizer è stato approvato da Ema (l’Agenzia europea per i medicinali, ndr) e Aifa (l’Agenzia italiana de Farmaco, ndr)».

Alcuni politici nazionali, ma anche locali come il Presidente del consiglio comunale, si rifiutano di farsi vaccinare. Quale messaggio sentiresti di dare ai gioiesi e ai tuoi coetanei?

«Coloro che rifiutano la vaccinazione hanno dati e studi scientifici abbastanza validi? O lo fanno semplicemente per ricevere consensi? In generale comunque, dobbiamo avere fiducia. Solamente con un'alta adesione alla vaccinazione riusciremo a lasciarci alle spalle questo pessimo periodo».