Lunedì 18 Ottobre 2021
   
Text Size

Il Circo Togni adottato da Gioia - Vinicio Togni ringrazia la città/foto

1-1

124039565-407939680379091-7747301738843543850-n In questi giorni il campo Boario ospita il Circo “Lidia Togni” di Vinicio Togni, Clown d’Argento a Monte Carlo e abilissimo addestratore di cavalli che ama e conosce profondamente, tanto da tenere con sé anche i più anziani, alcuni hanno raggiunto i 37 anni… non ha cuore di mandarli via, dopo aver con loro condiviso tanto!

A causa delle limitazioni del lockdown al termine degli spettacoli in programma, la sosta forzata in un luogo perfetto dagli spazi confortevoli per gli animali e i cinquantacinque circensi, cui si aggiungono alcuni bambini, mamme e anziani, cuore della comunità per la loro esperienza e saggezza, si è rivelata provvidenziale per diversi motivi. 

Siamo stati accolti benissimo, il sindaco Mastrangelo ha compreso le difficoltà che 124358300-332517264589914-6167442912023876884-navremmo incontrato spostandoci verso Casamassima o Putignano, paesi con spazi meno confortevoli e ci ha permesso di restare a Gioia. La Coldiretti e gli allevatori si sono mobilitati per procurare il fieno ai nostri animali, il cui benessere ci sta a cuore quanto quello delle nostre famiglie. In attesa degli aiuti previsti dal governo, grazie ad un angelo incontrato qui a Gioia, abbiamo ricevuto e riceviamo viveri che ci permettono di andare avanti… Ringrazio pubblicamente e di cuore Rosanna D’Aprile che ci ha messo in contatto con la Caritas e don Giuseppe Di Corrado, senza il loro aiuto non so come avremmo fatto.”

Tra gli allevatori riportiamo la testimonianza di Giovanni Denovellis che nel fine settimana ha consegnato fieno per gli animali del circo.

“Conoscendo la situazione e le difficoltà124383954-418938325774232-5472944656769657568-n in cui versano gli animali del Circo in questo frangente, ci siamo attivati. Gli animali sono tenuti benissimo, ho visto circa trenta bestie in perfette condizioni.”

E non è solo lui a dichiararlo… Sia il veterinario della Asl BA 5 dott. Mimmo D’Aprile, che il dott. Paradiso ed il veterinario del Circo dott. Daniele Laguardia controllano periodicamente lo stato di salute degli animali.

Far fronte alle necessità delle bestie è una priorità, ma lo è anche disporre di viveri per la piccola comunità, impossibilitata a lavorare per approvvigionarsi. 

Rosanna D’Aprile ha lanciato un appello ad associazioni e singoli cittadini, che estendiamo a supermercati, forni, rosticcerie, pasticcerie, macellerie, fruttivendoli locali, a tutti gli esercizi che vendono alimenti. Quel poco che ognuno può dare, diventa tanto se si è insieme.

Vi è anche necessità di dieci vaccini antinfluenzali per persone malate e sofferenti presenti nel circo, e per questa urgenza ha dato disponibilità la Croce Rossa e la sua presidente Maria Teresa Tracquilio.

Vorrei poter ricambiare, tutto quello che è qui, che ho è a disposizione dei gioiesi, per quel che posso sono disponibile ad aiutare tutti… Si può disporre di quel che serve… non sono abituato a ricevere senza pot124119449-791430504768031-1239776630445961991-ner dare. Noi regaliamo sorrisi, momenti di spensieratezza… abbiamo spesso fatto spettacoli di beneficienza per disabili e bambini o persone indigenti. Con il problema del lockdown ci sono limiti, ma una visita in tutta sicurezza agli animali o esibizioni all’aria aperta li offriremmo molto volentieri.

Vinicio aveva proposto addirittura un servizio di trasporto per portare i bambini gioiesi allo spettacolo di Putignano, prima che l’ultimo decreto chiudesse definitivamente i battenti.

“Abbiamo sempre lavorato e ci siamo sostenuti con il ricavato degli spettacoli, la nostra tenda può ospitare milleduecento persone, anche se con il distanziamento più di 200 non possiamo farne entrare. E’ stato un periodo 124559987-440932513974139-1354959765228364844-nmolto duro, ed ancora non ne siamo venuti fuori… Speriamo di poter essere per Natale a Taranto e riprendere le nostre tournèe.

Siamo una realtà rispettosa delle norme, ci muoviamo chiedendo tutti i permessi, i nostri animali vengono visitati dai veterinari dei paesi che ci accolgono e superano tutti i test, sono sereni e per nulla stressati, anche l’addestramento non prevede l’uso di frustini ma si basa su gesti e segni… Acquistiamo i nostri stalloni nei migliori allevamenti, abbiamo lipizzani, frisoni olandesi... In passato per farli viaggiare sulle navi ed evitare che soffrissero di mal di mare, li abbiamo abituati all’ondeggiamento su una piattaforma prima di partire. Il mio sogno è sostituire le razze estere con quelle italiane, il cavallo murgese, per possenza ed intelligenza non è inferiore agli stalloni arabi, andalusi o olandesi che abbiamo acquistato nei vari allevamenti.”

“Abbiamo girato per il mondo, incontrato tante realtà… è una vita che amo e che anche foraggio-per-il-circo-Tognii miei figli hanno scelto di vivere. Loro studiano nei paesi in cui ci spostiamo e sono molto bravi. Ci sono docenti che si inseriscono nei circhi e poi non vanno più via, anche loro affascinati da questa vita…”

E’ un fiume in piena Vinicio Togni, con i suoi tre figli, poco più che adolescenti: Giorgia, Ugo e la più piccina Sofia Lidia di cinque anni, bella come un fiore con i lunghi capelli e l’elegante vestitino in tulle.

Mentre parliamo la vita continua, gli animali vengono accuditi, una giovane addestratrice di cavalli in visita, fa trottare lo stallone bianco, Darvin Pellegrini esegue alcuni giochi con i cerchi e le palline, è ora di pranzo e nell’aria si diffondono profumi ed aromi.

Vinicio ci racconta di sé, dei premi ricevuti, della chiesa allestita in tenda perché ci si possa riunire in preghiera, ringrazia con sincera riconoscenza… L’emozione nella sua voce non lascia dubbi…

Ci racconta di quando la principessa Stephanie di Monaco si accertò che i pony fossero al sicuro dura1-arton76311-48c69nte una serata di pioggia… del papà ingaggiato a dodici anni che imparò a domare leoni, del grande amore con la sua mamma Lidia, degli incontri, delle stagioni nel leggendario Cirque d’Hiver, degli atleti russi già “vecchi” a ventitre anni, sostituiti dalle nuove leve perché in quella nazione il circo è stabile, ha una sua collocazione ed è una istituzione governativa, mentre in Italia si fa tanta fatica per essere accettati e sembra che in ogni luogo le regole cambino.

Quando arriviamo in una città chiedo sempre controlli di ogni tipo: sul personale, sulle strutture, sugli automezzi. In particolare sul benessere degli animali. Essendo in regola, non vi sono remore ad accoglierci. Quel che ci rattrista è il pregiudizio... qualunque animalista è ben accolto e può vedere con i suoi occhi come vivono i nostri animali e constatarne il benessere.”

Vinicio nel 2014 ha vin3-79150782354057-5099262605793601746-nto una medaglia della Presidenza della Repubblica al Festival del Circo d’Italia, Città di Latina. Pronipote di Aristide Togni che nel 1870 diede vita alla grande tradizione del circo italiano, parla con orgoglio della storia della sua famiglia.

“Il circo Togni divenne il circo ufficiale del Regno d’Italia e per volere del Re prese il nome di “Circo Nazionale Togni” e svolse un ruolo molto importante in quegli anni, ad esempio era l’unico svago dei soldati prima di partire per il fronte. Nel corso dei decenni abbiamo girato tutto il mondo, solitamente un circo arriva al massimo nelle nazioni confinanti con il suo stesso stato. Siamo stati al Madison Square Garden di New York con tanto di invito a cena del governatore Cuomo, siamo sempre presenti ai festival di Montecarlo (diverse le edizioni vinte) dove ad applaudirci c’è gente di tutto il mondo e di ogni categoria sociale. Non sono mancati però i momenti difficili, ad esempio eravamo in Iran durante lo scoppio della guerra del Golfo e rimanemmo bloccati lì per un lungo periodo, ma non abbiamo mai avuto problemi, anzi abbiamo donato qualche ora di serenità.”

Ho avuto molte occasioni per cambiare vita, ma ho scelto di continuare e non me ne sono mai pentito. Ancora oggi quando un circense si fidanza con qualcuno che non appartiene a questo mondo, è sempre quest’ultimo che parte con il circo e non viceversa, alcuni docenti autorizzati dal Ministero ad insegnare nei circhi, non sono andati più via. Questa è una vita magica e ancora ricca di valori che ci tramandiamo da generazioni e viviamo liberi da buona parte delle contraddizioni del mondo moderno.”

I nostri figli stanno la maggior parte della giornata all’aria aperta, non giocano con i tablet ma con i cuccioli. Poi però ci sono anche degli aspetti negativi come del resto124180025-788911401675296-3726196496668801389-n in ogni cosa. Siamo una vera e propria azienda che si sposta ogni tre giorni. Ci spostiamo affrontando intemperie e disagi logistici… Portiamo però con noi tutto, e viviamo liberi.”

Di questo abbiamo scritto venerdì sul settimanale “la voce del paese”. Domenica mattina, 8 novembre, l’assessore alla Cultura Lucio Romano ha visitato il circo, con esponenti di alcune associazioni di solidarietà. In visita per loro conto “Gli amici di Carlo” con il presidente Larry Lerario ed il fotografo Fabio Fischetti.

L’assessore nelle vesti insolite di intervistatore ha posto delle domande a Vinicio Togni e registrato funamboli, giocolieri ed animali, assicurando il supporto dell’amministrazione a questa realtà che fino al 3 dicembre sarà ospite del campo Boario, sopravvivendo alla cattività del Covid grazie al buon cuore ed alla generosità della comunità gioiese.

Per visualizza la gallery clicca sul link sottostante.

 

Commenti  

 
#1 DX 2020-11-12 10:47
Qualche allevatore di buona volontà gli regali un bello "Stallone Murgese", sarebbe il più bel cavallo della scuderia di Vinicio Togni. GRANDE ADDESTRATORE!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.