36° Stormo, addestramento: “tecniche di sopravvivenza in mare”

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“Si è concluso, pressAddestramento-aerosoccorso-n-2o il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (BA), l'addestramento congiunto volto a simulare l'attivazione delle procedure di soccorso e di recupero in mare di equipaggi a seguito di incidente aereo

Dopo aver indottrinato il personale navigante sulle manovre di salvataggio, di pronto soccorso e di rianimazione, e sull'utilizzo dei sistemi di emergenza e procedure di recupero, sono stati affrontati gli aspetti clinici legati alla sopravvivenza in mare, sia a livello individuale che di gruppo. Il tutto si è svolto nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dalle autorità governative per il contenimento dell'emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19.

Il personale del 36° Stormo Caccia e dell'84° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) si è addestrato insieme per affinare la capacità di intervenire in rapidità, efficacia e sicurezza, impiegando equipaggi e velivoli Search and Rescue. Attività di questo tipo rientrano infatti nel più ampio spettro delle operazioni di ricerca e soccorso la cui finalità è innanzitutto quella di garantire un servizio alla popolazione, obiettivo per cui l'Aeronautica Militare opera e si addestra ogni giorno garantendo una prontezza d'intervento tutti i giorni dell'anno, senza soluzione di continuità.Addestramento-aerosoccorso-n-1

Il 36° Stormo Caccia è uno degli Stormi della difesa aerea dell'Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.Il servizio è garantito, per la parte di sorveglianza, identificazione e controllo, dall'11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA) e, per gli interventi in volo, dal 4°, 36° e 37° Stormo, tutti equipaggiati con velivoli Eurofighter. Dal 2017, l'Aeronautica Militare ha attivato inoltre una cellula di Eurofighter presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale. Dal 2018 infine, nel sistema di difesa aerea sono stati integrati anche i velivoli F-35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani.

L'84° CSAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare che garantisce, ogni singolo giorno dell'anno, senza soluzione di continuità ed in condizioni meteorologiche complesse, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita, il soccorso di traumatizzati gravi ed il servizio antincendi boschivi nonché le missioni Slow Mover Interception (SMI) in occasione di grandi eventi”.

Ufficio Stampa
Ministero Difesa