Venerdì 28 Febbraio 2020
   
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DEVA Project incantano il pubblico di Murgia d’Autore

deva project

deva project Nikaleo voce, Michele Jamil Marzella al radong e trombone, Pino Di Michele tecnico luci e Piero “Diatriba” Ancona basso e videomaker sono stati i protagonisti del terzo live della rassegna musicale- letteraria Murgia d’Autore.

Chi ha assistito al concerto dei DEVA Project sabato 01 febbraio è stato letteralmente trasportato su un altro pianeta, al centro delle emozioni, delle vibrazioni, dei colori, delle luci. Tutto questo è Deva Project, un progetto nato un anno e mezzo fa in occasione della partecipazione a un concorso musicale, così è nato “Presente” brano che ha aperto il concerto al Teatro “Il Saltimbanco” di Santeramo per Murgia d’Autore. Nikaleo e Michele J Marzella sul palco a piedi scalzi hanno raccontato il loro progetto: “coniuga la spiritualità e l’elettronica con il nostro sud, siamo felici di essere terroni e di portare il nome della Puglia in giro per il mondo”. Il teatro è la dimensione ideale per il loro spettacolo, concepito per essere condiviso in un’alcova come può essere un teatro, il Saltimbanco in questo caso. Un forte applauso omaggia questi teatri che ancora resistono in Puglia. Quello che è chiaro sin dall’inizio è che il motore del progetto è l’emozione che ogni volta i musicisti mettono nella composizione e interpretazione di ogni brano “non ha niente a che fare con la musica, ha a che fare con l’anima, non c’è un copione da seguire come nella tradizione orientale”. Le sonorità e le visioni che i brani dei DEVA produco non hanno bisogno di parole, in “Migranti”, ad esempio “non abbiamo voluto scrivere un testo, perché tutte le parole sono superflue, il diverso da noi va solo integrato, porta solo arricchimento alla nostra anima e alle nostre meravigliose culture”. Brano molto sentito è “Redskin”, immaginato da Piero Ancona bassista dei DEVA, “lui – racconta Nikaleo - aveva visto una donna pellerossa che a cavallo inizia a cantare questo canto di disperazione perché ha perso un figlio” impreziosisce ancor di più questo brano la scelta di scriverlo nella lingua Dakota dei nativi americani, l’impatto emozionale e visivo è stato diretto e forte.

Il clima si fa festoso sulle note di “Marimba”, dedicata a Michele Zeverino, musicista di Santeramo: “un talento delle percussioni a livello italiano”, lo definisce Marzella che aggiunge “i giovani sono importanti, è stato bello che ad aprire il concerto c’erano due ragazzi pieni di sogni e di speranze, il palco trasmette quello, dovete sempre aiutarci venendo ai concerti, comprando i dischi di noi artisti indipendenti, non abbiamo maschere, non abbiamo major, abbiamdeva projecto solamente i nostri strumenti e la nostra musica”. Interpretazione accompagnata dalla partecipazione del pubblico che in piedi si è lasciato andare al ritmo coinvolgente di Marimba a tal punto da averne chiesto il bis dopo “Africa”. I due ragazzi che hanno dato il la alla serata sono Alessandro Sette che ha interpretato, con la sua inseparabile chitarra, i suoi brani “Non io” e “Lennon”, oltre a “Se telefonando”: un omaggio emozionante e sentito alla canzone d’autore italiana, proprio in occasione del Festival di Sanremo. E David Gì, giovanissimo e promettente autore che ha presentato per la prima volta live il suo brano “Distanti”, pubblicato a dicembre 2019.

I DEVA Project hanno apprezzato l’ascolto attento del pubblico, ricordando che: “la musica non è di coloro che la fanno, se siamo qui è perché ci siete voi. La musica non è altro che uno scambio di emozioni. Ci siamo nutriti delle vostre energie, del respiro, del rispetto che ci avete rivolto col vostro silenzio, bisogna sempre godersi il momento nel qui e ora”.

Nikaleo in chiusura ringraziando gli organizzatori: “ho sentito una gran passione, una gran voglia di volerci qui, grazie. Questo concerto lo abbiamo dedicato in particolare a Irene, e a chi la ricorda ogni giorno”.

Maurizio Cofano dell’Ass. “Un sorriso per Irenre” ricambia l’omaggio al sorriso di Irene, ringraziando i DEVA e i direttori artistici Annarita Lorusso, Carlo Cecca e Nunzio Porfido a cui va anche il nostro plauso per il notevole livello umano oltre che artistico degli ospiti della rassegna

Annarita Lorusso presidente dell’Ass. “Virginia Woolf” ringrazia i DEVA e in particolare Veronica in arte Nikaleo: “tra me e lei c’è stato un feeling particolare già al telefono confermato oggi quando ci siamo abbracciate, grazie perchè abbiamo sentito il respiro dell’anima e abbiamo viaggiato con voi grazie a questi suoni che ci accomunano in quell’inconscio collettivo. Avete creato un’energia universale, grazie per avercela fatta provare e ritrovare in noi”.

Un rinnovato ringraziamento da parte degli organizzatori a tutti gli sponsor e media partner e a Brass Flow del prof. Marco Lorusso per il supporto.

Ricordiamo che il prossimo appuntamento con “Murgia d’Autore” è questo sabato 15 febbraio con Carlo Marrale, co-fondatore e autore dei Matia Bazar.

Prevendita biglietti presso Libreria di Via Roma, Santeramo in Colle. Tel. 320. 8561222.

Ringraziamo Gargi Photography per i suoi scatti.

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