Giovedì 21 Ottobre 2021
   
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“Opere di Bene” di Gino Donvito dal 14 dicembre a Palazzo Romano

mailart gino donvito

opere di gino donvitoDopo circa vent’anni, Gino Donvito torna ad esporre nel suo paese natale, Gioia del Colle, dove vive e lavora, immerso nella spiritualità naturale della Murgia barese.

Dopo una formazione da autodidatta avvenuta tra Firenze e Parigi negli anni Settanta, decide di ritirarsi nella sua terra natale, la Puglia, che da sempre è una delle sue più affascinanti muse e motore della sua creatività.

La luce di questi luoghi, l'incantevole bellezza degli ulivi, segni tangibili di una storia centenaria, e lo spirito libero e primordiale di queste zone l'hanno continuamente ispirato, regalandogli la certezza di trovarsi in uno dei luoghi più suggestivi al mondo.

Perché “Opere di Bene”? 

Le opere di Gino Donvito sono ambasciatrici di messaggi sempre positivi, messaggi di bellezza, armonia, di candore. Lontani, lontanissimi dal suo universo iconografico sentimenti di odio, armi, violenza. Ogni opera è distinta da una purezza d’animo indiscutibile. Anche quando le tematiche federiciane degli anni passati imponevano scene tratte da celebri crociate: mai una spada, sempre assente ogni forma di male.

In mostra alcune delle opere più significative degli ultimi anni che raccontano - con molteplici declinazioni – la poesia e l’amore per la propria terra di appartenenza.

Un viaggio fra colori, supporti differenti, linee morbide, forme bizzarre e talvolta impetuose che definiscono il profilo di un artista inarrestabile e in continua evoluzione. Una sola la costante che resta imperturbabile negli anni: la piena consapevolezza che di arte - sempre e solo di arte - lui vive e si nutre.

Fra le opere esposte, molti pezzi fanno parte di Murgia Floreale, una serie inedita dedicata alle orchidee selvatiche della Murgia pugliese. Un’esplosione di colori e clorofilla che prendono vita su copricapi di figure femminili dotate mostra gino donvitodi grazia innata. Donne floreali si stagliano su sfondi bruni e profondi che contrastano con il colore delicato e roseo dell’incarnato di porcellana. Orchidee selvatiche, bellissime e rare, si presentano in tutta la loro incredibile fragilità.

Il legno di betulla come supporto prediletto per le sue creazioni che Gino Donvito prepara personalmente: dalla levigatura al fondo in tempera color crema. Le tavole, così, sono come «pareti da tingere a fresco», sulle quali l'artista ricama fitte trame di colore (tempere, acquerelli, pastelli, acrilici). Vengono poi applicate sottili stesure di vernice a base di resine naturali e di pura cera d'api, al fine di preservare l'opera dall'usura e dal tempo.

Oltre alla betulla, in forma quasi eccezionale sono presenti anche tele dipinte e segnate da una pennellata compulsiva e veloce che lasciano volutamente incompiuta l’opera. Un’incompletezza solo apparente, poiché il messaggio è pieno e compiuto in tutta la sua essenza.

L'artista firma le sue creazioni con un ramoscello d'ulivo, segno tangibile del suo amore per la terra e del messaggio di pace di cui è da sempre portatore. Come definirle diversamente se non opere di bene?

Opening a Palazzo Romano il 14 dicembre alle ore 18.00.

Apertura dal 14 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020, tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.30, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 - dalle 17.00 alle 20.30. Ingresso libero. Per aperture straordinarie 389 7621299.

Per visualizzare o scaricare i suoi riconoscimenti artistici, clicca qui.

mostra gino donvito

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