Giovedì 28 Ottobre 2021
   
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Baby Loss. Gioia non dimentica le creature volate in cielo/foto

baby loss 2019

baby loss 2019 Martedì 15 ottobre è stata la giornata mondiale perinatale, istituita per ricordare quei bambini mai nati o, comunque, morti troppo presto e anche Gioia del Colle ha ricordato questi piccoli angeli con una manifestazione organizzata da Grazia Addati, volontaria presso l’associazione per la tutela della gravidanza perinatale CiaoLapo Onlus. L’iniziativa, conosciuta come “Baby Loss” e giunta ormai alla 4° edizione, continua ad avere sempre più importanza, non solo per i genitori a cui, purtroppo, la vita ha strappato un figlio troppo presto, ma anche per l’intero paese che si riunisce per far sentire la sua solidarietà ai genitori e alle famiglie, dei bimbi mai nati.

Durante la messa, celebrata in onore dei piccoli angeli, sono state lette delle dediche scrittebaby loss 2019 dalle mamme e dai fratellini e/o sorelline di questi bambini: “Ottobre il mese della consapevolezza sulla morte infantile e sulla perdita in gravidanza, ed il 15 ottobre è la giornata della commemorazione mondiale delle morti in utero, aborti e morti perinatali. Chi ha vissuto una perdita tanto dolorosa sa che certi dolori non possono essere arginati da una candela che brilla per un solo giorno, ma vedere che il lutto per la perdita di un bambino ancora non nato non viene sminuito o ignorato come si tendeva a fare prima e che, finalmente, viene riconosciuta anche la genitorialità di ha perso suo figlio prima ancora di poterlo stringere, appare come un’attenzione della comunità ed un abbraccio collettivo.” questo è il messaggio che tre mamme, Grazia, Annamaria e Monica, cercano di mandare a tutti quelli che non possono capire il dolore che si prova perchè fin quando non lo si vive, non lo si può capire e loro ci mettono la faccia per cercare di abbattere il muro dell’indifferenza. baby loss 2019Anche i bambini Miriam, Martina, Luca, Mattia, Mirko, Vito ed Elisabeth, preparati a questa perdita hanno scritto delle dediche ai loro papà: “Papà, spesso dimenticati ed ignorati. Papà, pronti ad aprire le loro braccia verso una madre ferita ed arrabbiata. Papà, capaci di soffrire in silenzio, di rimanere in disparte, di tenersi stretto dentro il loro cuore l’amore per i loro piccoli che non possono stringere tra le braccia. Papà, grandi eroi per i loro piccoli angeli.” e continuano “Gli arcobaleni arrivano, quando meno te lo aspetti. A chi è in cerca, a chi ha paura, a chi ha perso la speranza ma non smette di desiderare. A chi ha già un arcobaleno dentro di sé e non riesce a credere che sia vero. Per voi tutti un pensiero speciale”.

Grazia Addati, invece, ha voluto dedicare questo pensiero a tutte le mamme vittime di questo brutto desbaby loss 2019tino: “Il mio pensiero va a te, mamma nel cuore. A te che la società ha spesso istillato il dubbio che tu mamma non lo sia. A te che avevi tutto, e di colpo sei diventata niente. A te che “ma tu non puoi capire perchè mamma non lo sei!” e ti senti lacerare il cuore. A te che vieni lasciata nell’indifferenza e il cui dolore viene sottostimato, ed invece hai subito un lutto a tutti gli effetti. A te che non accenderai alcuna candela, perchè quel dolore brucia ancora troppo forte e l’idea di vederlo materializzato ti fa troppa paura, e lo vuoi tenere per te, solo per te. A te che nel tremolio di quella fiamma ci vedrai il soffio del tuo bambino, che chiuderai gli occhi e lo accarezzerai con una lacrima, come fai spesso, chiedendogli di starti sempre, sempre accanto. A te che il tuo bambino lo senti, e lo cerchi in ogni dettaglio del tuo quotidiano, che vedi un sassolino a forma di cuore e sogni che possa essere lui che vuole baby loss 2019farti sentire che è lì al tuo fianco, che ne immagini i tratti del viso, che hai trovato un modo tutto tuo per festeggiare un giorno a lui dedicato che non corrisponde molto spesso alla data di nascita. A te, mamma di cuore, mando il mio abbraccio più forte.” eh già, a volte la gente non capisce quanto possa essere difficile per una mamma sentirsi dire “non puoi capire perchè non hai figli” oppure “ma un figlio? Non lo vuoi? Guarda che è la gioia più grande che la vita ti possa regalare e devi sbrigarti perchè devi dar conto a quello che noi chiamiamo orologio biologico”. Quel “noi” che taglia fuori perchè “non sei mamma, sei solo una donna che magari figli non ne vuole” e la “semplice donna” queste cose, magari, non le può capire e invece tu, magari, stai lottando perchè mamma lo sei e lo vuoi diventare anche agli occhi degli altri anche se dentro te rimarrà per sempre un vuoto che nessuno mai potrà colmare.

Un’altra mamma, Annababy loss 2019maria, invece ha voluto raccontare attraverso questo pensiero, la rabbia e il dolore che una mamma sente quando perde un figlio, SUO FIGLIO: “È mio, anche se non sarà mai mio, è mio, anche se non mi chiamerà mai madre, è mio anche se non mi farà mai arrabbiare, anche se non mi darà mai un bacio e mai mi stringerà forte al cuore. È mio perchè io ho pianto per lui, perchè ancora lo rivedo negli occhi dei miei figli, è mio perchè se non fosse mio sarebbe come se non fosse mai esistito. Lui è esistito, lui c’è stato, lui era, lui è e sarà sempre mio figlio, anche se lo chiamerò per sempre figlio mai nato. La vita mia va avanti anche se con lui io mi sono fermata un secondo, poi ho ripreso fiato, ho asciugato le lacrime, guardato oltre la rabbia, oltre i silenzi, oltre l’amarezza di non aver potuto dargli di più. Io l’ho messo nel cuore, ed è nel mio cuore che lui vivrà per sempre. Tu non ci sei, ma ci sei sempre”. 

Al termine della celebrazione le famiglie sono sbaby loss 2019cese in piazza e ad ogni bambino presente è stata data una stella filante, accesa nel momento in cui i genitori di questi bambini strappati dalla vita troppo presto, hanno fatto volare in cielo palloncini rosa e blu. Subito dopo un cerchio si è formato intorno ad un tavolino con sopra accese delle piccole candele di colore bianco. A dare un po' di colore a questa serata ci hanno pensato i trampolieri e la bravissima Daniela Sisto con le bolle di sapone.
L’organizzatrice dell’evento di sensibilizzazione ad una tematica che, purtroppo, viene vista come una cosa normale, ha affermato “Noi siamo genitori a tutti gli effetti e dei nostri bambini dobbiamo parlare perché, anche se solo dentro di noi, ma sono comunque nostri figli. Tipo il mio caso: mancavano pochi giorni al parto, non è stata mala sanità, ma ci sono tanti altri casi che
, purtroppo vengono sottovalutati e poi succedono le disgrazie ed è anche per questo che noi ci mettiamo la faccia, perché vogliamo che tubaby loss 2019tti gli operatori negli ospedali siano meno superficiali e che ogni genitore abbia il diritto di avere sostegno”, insomma è una battaglia che tutti noi siamo chiamati a combattere perchè è giusto che questi genitori non siano messi da parte perchè “è una cosa normale” quando in realtà no, non lo è e nessuno, se non ha perso suo figlio, può capire.

CiaoLapo Onlus è un’associazione fondata da Claudia Ravaldi e Alfredo Vannacci, genitori che hanno perso il loro secondo figlio, con l’obiettivo di riempire, come possiamo leggere sul portale della fondazione, un doppio vuoto. Il primo, grande vuoto, è quello lasciato da un figlio atteso, percepito e vissuto, che viene a mancare ancor prima di essere stato abbracciato. Il secondo, desolante vuoto, quello scientifico e sociale, che accompagna troppo spesso i genitori che perdono un figlio in epoca perinatale: noi genitori senza figlio precipitiamo in una dimensione parallela, e sembriamo essere riabilitati (con baby loss 2019riserva sulla nostra salute psichica) solo dopo la nascita di un ulteriore bambino. La pressione di questo vuoto, così stridente se paragonata all'esigenza di tempi e spazi per vivere ed elaborare il lutto, può notevolmente peggiorare l'evoluzione delle cose, e può contribuire allo sviluppo di malattie psichiche importanti (lutto complicato).

Ovviamente, come ogni buona organizzatrice, anche Grazia Addati ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: “Ringraziano i rappresentanti dell'amministrazione comunale, Marianna Milano e Vito Etna, che sono stati presenti dall’inizio alla fine; le famiglia Candeloro, presidente della confraternita, e Fiorente che sono sempre pronte ad aiutare e credere al nostro evento e se l'evento è riuscito e anche grazie a tutti i partecipanti presenti con noi; un ringraziamento a Daniela Disto per aver allietato i bimbi con le bolle di sapone, Guido Leronni per i trampoli e ovviamente Mario Di Giuseppe per aver immortalato ogni singolo istante. Colgo l’occasione per ricordare che l’evento era patrocinato dal comune e in collaborazione con la pro loco e con il Comitato Croce Rossa di Gioia del Colle”. [foto Mario Di Giuseppe]

Per visualizzare la gallery clicca sulla foto sottostante.

Gioia del Colle: Baby Loss 2019

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