Venerdì 22 Ottobre 2021
   
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Roberto Rossetti a Gioia con “L’oro non dimentica - Bologna 1958”

roberto rossetti

roberto rossetti Con il Patrocinio del Comune di Gioia del Colle ed in collaborazione con la libreria Minerva, la Biblioteca LIBeRI di volare “Rosa Protino Vinci” e LeG - Libertà e Giustizia - avviano un nuovo ciclo di incontri nei quali si parlerà del terrorismo.

Il primo appuntamento avrà luogo martedì 24 settembre nel Chiostro di Palazzo San Domenico alle 18.30. Verrà presentato il noir poliziesco “L’oro non dimentica - Bologna 1958”, di Salvatore Gelsi e Roberto Rossetti edito nel 2019 da “Radici Future Produzioni” tra i finalisti del Premio letterario “Raffaele Crovi” giunto alla terza edizione.

“Un romanzo che dipana la sua trama avvincente tra l’ombra dei portici e la luce dei viali, tra interessi segreti e passioni diffuse, ideali condivisi e delusioni rinfacciate, ma anche cicatrici private e speranze comuni: incrociati e separati da quella cerniera metaforica rappresentata dalla Bologna del 1958. Il raccordo anche geografico di un Paese, reduce dalla tragedia bellica, che aveva visto al Nord una guerra partecipata e al Sud una guerra alquanto subita.”

Uno spaccato sociale osservato dalle stanze della Questura della Pianura Padana, dalle volanti della polizia, dai corpi ritrovati senza vita, con una storia tutta da decifrare mentre il Paese si sta trasformando. Delitti inutili, feroci o stupidi. Trame oscure, segreti inconfessabili, illusioni di realtà confuse tra bestialità e leggende. Un passato che non si vuole allontanare dal presente e congedarsi per sempre. Ritorna invece ossessivo, si fa complice dei tanti misteri. La precaria condizione umana è lo scenario delle indagini di Adelmo Capitani, tenace e taciturno, mentre compie il suo romanzo di formaz70395586_10216445566115172_8581304357729861632_oione, a contatto con i vari casi che gli si presentano davanti. E li deve risolvere. Due mondi separati ma giustapposti: la società che cambia e la polizia giudiziaria, per sua natura immutabile, a cui spetta il compito di offrire spiegazioni e moventi perché la giustizia abbia il suo corso.

“Gelsi e Rossetti pagina dopo pagina, ricostruiscono quella sorta di rivoluzione democratica, compiutasi a partire da quegli anni nei Commissariati, attraverso le intuizioni di Adelmo Capitani e la coralità dell’attività investigativa, restituendo più dignità al lavoro di squadra e a quello di strada di ogni uomo, più o meno in divisa, coinvolto nelle indagini. In altre parole, la focalizzazione di una realtà molto più aderente al modello ‘Bastardi di Pizzofalcone’ di Maurizio De Giovanni che a Montalbano.

Leggendo “L’oro non dimentica - Bologna 1958”, che ti conquista già con la sua elegante e intrigante copertina, si coglie subito il taglio di un intrigo poliziesco raccontato da chi le indagini è abituato a farle e da chi è destinato a seguirle e commentarle. Una narrazione dell’intreccio che avanza fluida nella sua cornice storica, anche attraverso graffi dialettali e schegge gastronomiche: nella più classica delle tradizioni ‘noir’, cha da Maigret a Nero Wolf, da Pepe Carvalho allo stesso Montalbano, fino all’avvocato Guerrieri e Lolita Lobosco, celebra la contaminazione costante tra impegno professionale e passione culinaria. [Stralci tratti da "L’oro non dimentica", il noir storico-moderno nella Bologna del 1958” di Antonio V. Gelormini]

Saranno ospiti della serata l’autore, il dott. Roberto Rossetti - Funzionario Polizia di Stato ed il dott. Giuseppe Maggiore accolti dal sindaco Giovanni Mastrangelo e dall’assessore alla Cultura Lucio Romano.

 

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