Giovedì 16 Settembre 2021
   
Text Size

Riscoprire e amare Gioia: la parola ai giovani dell’ITT “Galileo Galilei”

alla scoperta della storia locale

giuliana notarnicola Il 17 settembre al Chiostro Comunale è stato presentato il progetto promosso dall’Istituto Tecnico Galilei coordinato dalla professoressa Giuliana Notarnicola e dal professor Franco Giannini, per il quale sono stati installati 12 pannelli in varie zone della città curati e realizzati dagli studenti. È stato proprio il prof. Giannini a lodare i ragazzi, anche provenienti da altri paesi limitrofi, per l’impegno speso durante il progetto e la serata di presentazione. Lo scopo dell’iniziativa, secondo il prof. Giannini, appassionato di storia locale, è quello di diffondere la “memoria storica, le tradizioni e l’amore per la propria terra”, impegnandosi anche in prima persona con il suo blog e le sue pubblicazioni, concernenti anche la storia della banda di Gioia.

La presentazione del prof. Giannini è partita dalla frase che presenta la nostra città ai chiunque vi entri “Città federiciana, del franco gianninivino primitivo e della mozzarella”: si tratterebbe di concetto riduttivo che non renderebbe del tutto giustizia ai grandi uomini che hanno fatto parte della nostra storia e a Gioia stessa.

Per questo, i pannelli prodotti dai ragazzi, avrebbero lo scopo di sensibilizzare i cittadini e rendere gli stessi orgogliosi delle proprie radici.

Inizialmente, il progetto avrebbe dovuto coinvolgere unicamente il centro storico, ma è stato esteso ad altre zone della città. I luoghi interessati, sui quali sono state esposte molte curiosità storiche sono la stessa scuorocco faziola Galilei, un tempo Lanificio Lattarulo, la chiesa di S. Maria Maddalena, la Casa Torre, poco conosciuta, ma rientrata trai beni architettonici più importanti della Puglia, il Palazzo˗Sala Buttiglione, il Monumento ai Martiri del 1799, l’ex Monastero S. Domenico, in cui oggi ha sede il palazzo municipale, il Palazzo Tateo˗De Bellis, quindi l’ex Scuola Losapio, il Caffè house, monumento molto importante oggi inglobato in un condominio e inaccessibile alle cure del Comune e alle visite, il mulino ˗ pastificio Pagano, che ha ospitato un campo di internamento ˗ concentramento, la Villa Cassano, dove Gabriele D’Annunzio ha alloggiato, il Museo della clucio romanoiviltà contadina, fondamentale per la riscoperta dei mestieri più antichi praticati della nostra città e il Cippo del primitivo, in ricordo di un prodotto locale così importante come il vino primitivo. 

Al termine della serata è proprio il vino primitivo, in origine “primativo”, a essere il protagonista, in particolare con le relazioni di Vincenzo Verrastro e Gianvito Masi, che hanno illustrato la storia, lo sviluppo e l’importanza per l’economia locale di questo prodotto.

Un evento molto importante, quindi, soprattutto per i gioiesi più giovani, ai quali spetta il compito di scoprire e comprendere la nostra storia e sentire con essa un legame profondo. Iniziative come queste aiutano la cittadinanza intera a riscoprire le proprie radici e il sentimento di “orgoglio” che ognuno di noi dovrebbe provare dicendo di essere un cittadino gioiese. [foto Mario Di Giuseppe]

alla scoperta della storia locale

Riscoprire e amare Gioia

Riscoprire e amare Gioia

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.