Giovedì 28 Maggio 2020
   
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TESTAMENTO BIOLOGICO. INTERVISTA A ROSELLA CUSCITO

testamento biologico

testamento biologico spazio unotre"Prosegue l'impegno a Gioia, dopo l'incontro del 9 gennaio a SpazioUnoTre con la Dott.ssa Mercedes Lanzillotta e l'eurodeputata Elena Gentile, sul tema del Testamento biologico. E' stato inviato a un campione di medici di base un questionario che alleghiamo (chi non lo ha ricevuto o vorrebbe comunque parteciparvi può richiedere la versione word all' indirizzo email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) per raccogliere opinioni e alcuni dati da parte dei medici di famiglia. In collaborazione anche con la Federconsumatori, sede di Bari, è stata anche inviata una nota al distretto notarile della provincia e ai notai che hanno studio a Gioia per raccogliere la disponibilità dei singoli,o dell'intera categoria,a collaborare nella sottoscrizione del DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento medico-sanitario), soprattutto in casi particolarissimi. Ecco un articolo informativo e di ulteriore approfondimento sul tema del testamento Biologico. L'Avv. Rosella Cuscito prova a rispondere ai quesiti più comuni."

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testamento biologico Cosa è il Testamento biologico?

Il testamento biologico (detto anche testamento di vita, volontà anticipate, carta di autodeterminazione, nei paesi anglosassoni living will, in Italia Dichiarazione anticipata di trattamento) è un atto scritto con il quale una persona esprime anticipatamente e in condizioni di lucidità mentale la sua volontà, nel caso in cui dovesse trovarsi incapace di esprimere il suo consenso o diniego, a possibili cure mediche per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, o che costringono a trattamenti permanenti con sistemi artificiali che impediscono una normale vita di relazione.

Nella Dichiarazione viene anche nominato un fiduciario che ha il compito di garantire l'esecuzione delle volontà espresse dal testatore, nel caso in cui quest'ultimo dovesse trovarsi nell'impossibilità o incapacità di farlo.

Qual è la situazione legislativa in Italia?

Al momento il nostro sistema giuridico non prevede una normativa che disciplini i diritti dtestamento_biologico2i fine vita e il testamento biologico.

Infatti, l'eutanasia attiva è vietata per legge e, a seconda dei casi, viene equiparata all'omicidio (art. 575 codice penale), oppure all'omicidio del consenziente (art. 579 codice penale).

È punito penalmente dall'art. 580 codice penale anche il suicidio assistito, inteso come l'aiuto o l'agevolazione a morire, offerto ad un soggetto che ha deciso di togliersi la vita.

Sull'eutanasia passiva, nel corso degli anni, c'è stato un ampio dibattito, a sèguito del quale attualmente il malato, in stato di coscienza, potrebbe rinunciare all'accanimento terapeutico e chiedere l'interruzione delle cure.

Ad oggi, in Italia manca del tutto una normativa sulle dichiarazioni anticipate di trattamento.

Su questo tema si sono succeduti nel tempo alcuni disegni di legge, che non sono mai addivenuti ad una approvazione congiunta delle due Camere del Parlamento.

Contemporaneamente al caso di Eluana Englaro, il Governo mise a punto un disegno di legge, che, tra le altre cose, stabiliva l'impossibilità di rinunciare a idratazione e alimentazione da parte del malato, nonostante la divergente volontà da lui espressa, in quanto tali trattamenti -non considerati terapie, bensì forme di sostegno vitale- non potevano essere oggetto di dichiarazioni anticipate.

Tale iniziale disegno di legge trovò il dissenso del Presidente della Repubblica e di gran parte dell'opinione pubblica; ad esso, però, seguì un disegno di legge, a firma di Renato Calabrò, la cui impostazione ideologica non si discostava molto da quella del disegno di legge precedente.

Infatti, esso non teneva conto delle volontà dichiarate dal testatore e subordinava la sospensione dei trattamenti sanitari esclusivamente al fatto che essi non fossero più utili, o addirittura dannosi, per il paziente.

Il ddl Calabrò, approvato in prima lettura al Senatotestamento biologico il 26.3.2009, fu successivamente modificato dalla Commissione affari sociali della Camera nei punti più controversi e dibattuti che riguardavano l'alimentazione artificiale, approdando nuovamente alla Camera in seconda lettura nell'aprile 2011, senza ottenere, tuttavia, una definitiva approvazione.

Se questo disegno di legge fosse stato approvato, avrebbe apportato un brusco cambiamento di rotta rispetto al percorso tracciato negli anni dalla Giurisprudenza, in quanto prevedeva l'indisponibilità assoluta della vita, il divieto di qualsiasi forma di eutanasia (compresa l'interruzione di trattamenti sanitari), l'efficacia solo orientativa, e non vincolante, del testamento biologico, il divieto di disporre in ordine a trattamenti cosiddetti salva-vita.

In seguito, nel mese di settembre 2013 è stata depositata alla Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia ed il riconoscimento del testamento biologico, promossa dall'Associazione Luca Coscioni, insieme a UAAR, Radicali italiani, Exit Italia, Amici di Eleonora Onlus, ad oggi firmata da 95.80testamento biologico7 cittadini, e sostenuta da diversi personaggi noti: Vasco Rossi, Umberto Veronesi, Mina Welby, Marco Bellocchio, Vittorio Feltri, Margherita Hack, Roberto Saviano, Maurizio Costanzo, giusto per citare qualche nome.

Il “leitmotiv” di questa proposta di legge è vivere liberi fino alla fine e portare avanti una battaglia di civiltà sulle scelte di fine vita.

Tale progetto prevede che ogni cittadino -maggiorenne e capace di intendere e di volere- può rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale; tale dichiarazione di volontà ha valore vincolante per il personale medico e sanitario.

Inoltre, esclude la responsabilità penale (per i reati di cui agli articoli 575, 579, 580 e 593 del codice penale) del medico o del personale sanitario che abbia praticato trattamenti eutanasici, provocando la morte del paziente, qualora ricorrano le condizioni già elencate di maggiore età del paziente, di sua capacità di discernimento, di volontà attuale ed inequivocabilmente accertata.

Ogni persona può stilare un atto scritto, con firma autenticata dall’ufficiale di anagrafe del Comune di residenza o domicilio, con il quale chiede l’applicazione dell’eutanasia per il caso in cui egli, successivamente, venga a trovarsi in condizioni di malattia inguaribile o con prognosi infausta inferioretestamento biologico a diciotto mesi, e sia incapace di manifestare la propria volontà.

Qual è la situazione legislativanegli altri Paesi europei?

Non esiste ancora una disciplina comunitaria sul testamento biologico recepibile dagli Stati membri, molti dei quali, tuttavia, hanno adottato autonomamente leggi in materia.

Posto che non esiste un'omogeneità normativa tra singoli Stati, si possono ravvisare alcuni punti comuni: per esempio, il concetto di alimentazione e idratazione è ormai unanimemente considerato trattamento sanitario, non mezzo per il mantenimento in vita, e quindi il paziente ha diritto di rifiutarlo; altro esempio è, appunto, l'istituzione del testamento biologico e del diritto di vedere rispettate, come valore etico condiviso, sia dal giudice che dal medico, le volontà in esse liberamente espresse, anche se in alcuni Paesi, come l'Italia, queste dichiarazioni di volontà non hanno ancora un valore legale.

Attualmente, secondo il Centre d'information sur l'Europe, sono quattro i Paesi europei che hanno legalizzato l'eutanasia attiva: Svizzera, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.

Di sèguito alcuni esempi delle legislazioni dei vari Paesi.

In Belgio la legge che legalizza l'eutanasia è entrata in vigore nel settembre del 2002 e dal 13.2.2014 è consentita anche l'eutanasia per i minori; con regio decreto del 2003 è stata concessa la possibilità di redigere una dichiarazione anticipata sulle volontà terapeutiche del paziente.

In Lussemburgo, la normativa in materia, entrata in vigore nel marzo 2009, prevede che l'azione eutanasica del medico, in risposta ad una richiesta espressa del paziente, non sia sanzionabile penalmente, né possa dar luogo ad un'azione civile per danni .

In Svizzera, la legge consente il così detto aiuto al suicidio, se prestato senza motivi egoistici, anche nel caso di cittadini stranieri; inoltre, è ritenuto valido ed efficace il testamento biologico, in qualunque ftestamento biologicoorma espresso.

L'Olanda è stato il primo Paese a consentire la legalizzazione dell'eutanasia nel 2001, la normativa contiene anche la disciplina relativa al testamento biologico, prevedendo anche per i minori la possibilità di sottoscrivere delle dichiarazioni di volontà mediche, richiedendo, a seconda dei casi, la necessità del consenso o dell'informativa dei genitori.

In Svezia, nell'aprile del 2010 è stata approvata l'eutanasia passiva, mediante interruzione dei trattamenti terapeutici, mentre è ancora vietata l'eutanasia attiva.

In Danimarca, con legge del 1992 è stato consentito al paziente di predisporre un “testamento medico” che i medici devono rispettare in caso di malattia grave ed incurabile. È stata istituita una apposita banca dati elettronica, che contiene le direttive anticipate presentate dai cittadini.

In Germania non esiste una legge che autorizzi l'eutanasia, tuttavia l'eutanasia passiva è consentita per orientamento giurisprudenziale, dopo una serie di sentenze in tal senso. Nel 2009 è stata introdotta una normativa che conferisce validità giuridica al testamento biologico, obbligando il medico a rispettare le volontà espresse dal paziente, senza necessità di sottoporle alla decisione del tribunale, anche in caso dtestamento biologicoi malattia non terminale.

In Francia l'eutanasia attiva è vietata, mentre è parzialmente ammessa quella passiva, in particolare, con una legge del 2005, i medici sono stati autorizzati a interrompere le terapie quando esse risultano inutili,sproporzionate e non sortiscono alcun effetto se non quello di mantenere in vita artificialmente. Il testamento biologico ha, per legge, valore vincolante ed è riconosciuta la figura del fiduciario, da consultare qualora il paziente non sia in grado di esprimere le proprie volontà.

In Spagna sono ammessi eutanasia passiva e suicidio assistito, ma non l'eutanasia attiva. Dal 2003 è riconosciuta la validità del testamento biologico e la possibilità di nominare un rappresentante-fiduciario.

Per scaricare il questionario, clicca qui.

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