Giovedì 28 Maggio 2020
   
Text Size

ERRI DE LUCA E PAOLO GIORDANO A GIOIA DEL COLLE

erri-de-luca

doppia-deluca-2 I due illustri scrittori contemporanei italiani incontrano i cittadini e gli studenti gioiesi in occasione della presentazione al pubblico delle loro ultime produzioni letterarie.

Mercoledì 4 Marzo, ore 11,00, Erri De Luca presenterà, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico  di Gioia del Colle, "La parola contraria” (Feltrinelli Editore).

Il libello, scritto a seguito della vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista, evidenzia come la doppia valenza e l'ambiguità delle parole possa spesso indurre in errore anche giudici e magistrati. L'intellettuale vuole inoltre farsi portavoce di una libertà e di un diritto che spetta ad ogni cittadino: la libertà di parola contraria. Essa non deve essere confusa con la "semplice" libertà di parola, ma assume un valore più alto nel momento in cui la stessa parola è soggetta a reticenza e censura. "Da scrittore e da cittadino, la parola contraria è un dovere prima di essere un diritto."

Mercoledì 11 Marzo, ore 1paolo giordano1,00, Paolo Giordano, sempre presso l’Auditorium del Liceo Scientifico di Gioia del Colle presenterà "Il nero e l’argento” (Einaudi Editore).

L'opera vede al centro una famiglia giovane alle prese con la difficile gestione della quotidianità , nella ricerca della completezza l’uno nell’altro con le proprie mancanze e desideri; la penna di Giordano, in pochissime pagine, riesce a riportare alla luce l’infinita gamma dei sentimenti ,attraverso l’intreccio potente della vita alla morte , del dolore alla felicità.

Eventi proposti ed organizzati nell’ambito della rassegna letteraria “Libro Possibile Winter”. Presentazione, introduzione e cura: prof.ssa Irene Martino.

Due incontri letterari dall'alta valenza culturale, fama e notorietà degli scrittori già vincitori di prestigiosi premi letterari nazionali ed internazionali.

Lucio Romano 

Commenti  

 
#15 Marco Giampetruzzi 2015-03-13 18:58
Erg. sig. Elefante,
quando parlavo di diffamazione, mi riferivo alle dichiarazioni offensive dell'anonimo “Consiglio” nei confronti di attività didattiche e di professionisti della scuola e non certo all’affermazione di “gruppettaro” fatta a Erri de Luca.
La "diffamazione" avviene quando, comunicando con più persone, si offende l'altrui reputazione ,intesa come opinione sociale dell'onore di una persona, e questo per me è avvenuto.
Noi insegnanti viviamo e lavoriamo vicino ai ragazzi che sono l’essenza del popolo e le assicuro che non vengono negati i diritti a nessuno nella maniera più assoluta.
Insegniamo anche l’umiltà e la democrazia e sopratutto ad abbattere i pregiudizi.
La invito pertanto a riflettere sul pregiudizio in lei radicato circa la "casta" degli insegnanti.
Buona serata
 
 
#14 Biagio Elefante 2015-03-11 23:42
Apprezzabilissimi gli interventi firmati delle ex studentesse, ai quali non resta da aggiungere nulla circa l'anonimo del commenton.1.
Squallido è invece il presunto "apporto giuridico"(come lo definisce Marco Giampetruzzi) dell'anonima toga bianca che pur asserendo di non aver seguito il processo e di non conoscerne le conclusioni proclama normale una imputazione per istigazione a delinquere per una opinione espressa, da parte di chi, a differenza della toga bianca non si è mai nascosto nell'anonimato, turpe usanza quest'ultima che istiga alla cittadinanza passiva, all'omertà e alla vigliaccheria.
Altrettanto squallido è il richiamo alla diffamazione da parte di chi ha appena esaltato la libertà di parola, che evidentemente, come capita spesso ai saccenti di casta e di setta lontani dal popolo,i diritti li intende solo per se e li nega agli altri.
Chi vuole libertà di parola deve per primo riconoscerla agli altri!
Avrà anche detto sciocchezze il commento n. 1 ma non ha diffamato nessuno.
E dove sarebbe la diffamazione?
Caro Marco, credi che Erri si offenderebbe perchè definito vecchio gruppettaro?
Non si offendeva quando i Pecchioli e i Berlinguer definivano lui e tantissimi altri gruppettari e fascisti rossi, nel mentre grazie ai gruppettari e fascisti rossi operai e studenti con battaglie storiche combattute sulla pelle di tanti e tanti conquistavano nei fatti e nella cultura istituti e principi ormai cardini della nostra civiltà sociale:dal diritto di assemblea in fabbrica e a scuola,e ovunque si lavora, a quello all'assegno di studio(allora "presalario"), alla cassa integrazione(allora "salario garantito" ), al diritto alla casa, al divorzio e all'aborto,allo statuto dei diritti dei lavoratori non a caso oggi calpestato proprio da quella falsa sinistra giunta all'epilogo ultimo di quello che sin da allora era il tradimento del popolo tutto., un epilogo che si sta concludendo con la sua totale scomparsa come sinistra e come partito di chi lavora.
 
 
#13 Dada 2015-03-11 15:40
perdonatemi l'anonimato cari professori , mi rivolgo al sig. Togabianca appoggiando in parte il suo pensiero ma ...... La promozione editoriale dovrebbe essere rivolta a tutti!
 
 
#12 Marco Giampetruzzi 2015-02-27 18:36
....Nel ringraziare per l ‘ospitalità che mi è stata concessa , chiudo con una stupenda poesia dello stesso Erri De Luca che dedico a tutti noi e che ne dimostra, laddove ve ne fosse bisogno, la grandezza di questo scrittore:
“ Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.”
 
 
#11 Marco Giampetruzzi 2015-02-27 18:35
Buon pomeriggio a tutti. Sono Marco Giampetruzzi, un docente di matematica e fisica del Liceo Scientifico “R. Canudo”.
In primis ringrazio al sig. Togabianca per il suo apporto giuridico alla discussione.
Ma subito dopo non posso esimermi da alcune riflessioni personali.
Non condivido infatti che “tra i motivi del successo delle testate online” vi sia anche la possibilità del commento degli articoli in forma rigorosamente anonima.
Noi docenti infatti, lavoriamo con i nostri alunni quotidianamente, non solo per insegnare le varie discipline, ma soprattutto per accrescere il loro spessore umano ed etico .
Ognuno di noi , infatti, con il proprio esempio e non certamente con i sermoni, insegna a questi giovani ad abbandonate gli intrighi , le ipocrisie e soprattutto a non manipolare la verità.
Lo facciamo credendoci seriamente , mettendo al loro servizio le nostre competenze ma soprattutto la nostra passione ed il nostro cuore, affichè crescano e si formino uomini limpidi e trasparenti. La posta in gioco è molto alta e ne va del loro futuro e del futuro della nostra società.
Per questo motivo, io i miei colleghi, non accettiamo nella maniera più assoluta quanto scritto dal signor “ Consiglio” sia perchè ritengo che comunque sia stato violato l’art. 595 C.d.P. (reato di diffamazione e quindi ci sarebbero gli estremi che sottolineava il sig. Togabianca “ …Se poi affermando il falso qualcuno diffama, solo al Giudice è dato di identificarlo e valutarne la posizione in termini di diritto” ) ma soprattutto perché lo ha scritto sotto forma anonima sottraendosi ad un confronto trasparente e innescando un cattivo esempio per tutti i nostri alunni. E’ stato senza alcun dubbio un attacco verbale “semplicemente” violento alla quale la comunità scolastica reagirà come sempre: lavorando seriamente e proficuamente per il bene dei nostri alunni.
 
 
#10 togabianca 2015-02-27 09:49
Tra i motivi del successo delle testate online c'è anche la possibilità di commentare gli articoli in forma rigorosamente anonima. Commetterebbe reato l'admin che divulgasse l'identità dei commentatori. Questo consente la libera espressione delle opinioni, non filtrate da timori reverenziali oppure ragioni di opportunità personale. Se poi affermando il falso qualcuno diffama, solo al Giudice è dato di identificarlo e valutarne la posizione in termini di diritto. Anche da qui il successo della rete, testate, blog o altro che sia. Alcuni commenti, pertanto, mi sembrano fuori luogo. Però vorrei anche io esprimere alcune considerazioni. Intanto ritengo che De Luca sia un ottimo scrittore, positivamente singolare a volte per la profondità della sua visione dell'anima. Ma sul procedimento penale non c'è nulla da eccepire. Non ho seguito le cronache e non so se e come si sia concluso. Però, quando si afferma che è giusto sabotare il cantiere TAV (se non ricordo male si trattava di questo), è del tutto normale un capo d'imputazione per istigazione a delinquere. Non se ne può fare un caso avvalendosi del palcoscenico mediatico. Essere uno scrittore (come De Luca) o un giornalista (come dall'altra parte Sallusti) non esime dal rispetto della legge. Anzi, per la privilegiata posizione di comunicatore, c'è una aggravante.La Magistratura svolge il suo ruolo, tanto più in un Paese dove i Cattivi Maestri degli anni '70 hanno avallato il terrorismo, permettete. Nè si può plaudire ai Giudici quando arrestano un politico che non ci piace, e criticarli quando mandano sotto processo uno scrittore che giustifica il danneggiamento. Circa il liceo in parola, per quanto ne so è una ottima scuola. Con dirigenti e docenti di elevata qualità che curano iniziative molteplici ed in molteplici discipline. Se non sbaglio si va dalla letteratura alla matematica, alla astronomia, alla storia, alla filosofia, all'economia e tanto altro. Si è parlato degli incontri con gli autori. Bene signori, ma cosa c'è di strano che questi rappresentino anche un momento di promozione editoriale? Ma scusate, dove sta scritto che gli aspetti commerciali siano veleno? Chiedo ancora scusa, ma vogliamo sottacere che le migliori scuole del mondo (anglosassoni per esempio) sono sponsorizzate dalle aziende? Dov'è il problema? Mi sembra una polemica vuota. Come pure si intuisce qualche bega o dissapore interno. Per dirimerne le ragioni bisognerebbe conoscere l'opinione, in forma anonima, di tutti i docenti e gli studenti. Ma non mi sembra proprio il caso. Se mi permettete un "consiglio", infatti, la Scuola, insieme alla Magistratura ed a tante altre Istituzioni, ha bisogno di lavorare sodo ed in silenzio per riportare il Paese in un ambito di normalità. Piuttosto, la voce della Scuola deve andare in direzione di una maggiore disponibilità di risorse. Un Paese che non investe nella Scuola non ha futuro.
 
 
#9 Isabella Abbruzzese 2015-02-26 21:46
A "consiglio" vorrei chiedere cosa intende per "attività creativa all'altezza della tradizione di questo paese"... Un paese allo sbando dove i politici, che dovrebbero fungere da garanti per la continuità culturale sono invischiati in intrallazzi economici e rischiamo di essere bollati come paese mafioso...provi a rivolgersi al comune per verificare se vi sono fondi per attività scolastiche...se ha coraggio usca fuori e proponga lei qualcosa per gli eventi...ma non solo non ha idee mi sembra pure un terrorista che si nasconde dietro l'anonimato non c'è niente di più vile. Caro "consiglio" ha idea di cosa c'è dietro eventi simili? "Primedonne", come le chiama lei che sacrificano del tempo alla propria famiglia, per dedicarlo a ragazzi senza chiedere nulla in cambio.
 
 
#8 Sara Rizzi 2015-02-26 20:24
Consiglio, mi rivolgo a te. Io sono stata una studentessa di quel liceo, ho conosciuto Donne che mi hanno insegnato a servirmi della letteratura come strumento di libertà. quanta gratuita cattiveria hai usato nelle tue parole, per dire cosa poi? mi ricordo delle ore di letteratura, c'era Irene che si commuoveva leggendo Dante, Leopardi, Foscolo, al punto da far commuovere anche noi. che bella l'empatia. mi ricordo la passione che si poteva quasi respirare nell'aria di quell'aula, della capacità con cui riusciva a toccare le note di sensibilità di ciascuno di noi, eppure eravamo strumenti assai diversi. e ancora, la stanchezza che le vedevi in viso a fine lezione, perchè aveva, ha, la capacità di scavarsi dentro per cercare di imprimere la bellezza della letteratura anche a chi era restio a coglierla spontaneamente. grazie a lei ho letto romanzi che ancora oggi custodisco sotto il materasso, mi porto dentro il ricordo degli incontri con autori che altrimenti non avrei mai potuto apprezzare da sola. Loro non sono prime donne, il mio liceo non è una passerella, e il mio Paese forse dovrebbe apprezzare la bellezza che queste anime salve regalano, sacrificando il proprio tempo per arricchire quello degli altri. saluti :)
 
 
#7 Claudia Perrone 2015-02-26 16:53
Dedico a "consiglio" dei versi, sperando che abbia almeno una "sufficiente" comprensione della lingua scritta: «Fu il sangue mio d’invidia sì riarso che se veduto avesse uomo farsi lieto,
visto m’avresti di livore sparso. (Dante Alighieri, Purgatorio, XIV, vv.82-84)
 
 
#6 Angela Cipriani 2015-02-26 15:11
A chi pensa che Erri De Luca sia un nostalgico del &8 consiglierei di leggere le poesie di Opera sull'acqua o il meraviglioso romanzo Tre cavalli o il più poetico In nome della madre. La conoscenza è l'arma migliore per giudicare....
 
 
#5 melissa 2015-02-26 14:41
Caro "coniglio" perchè non ti qualifichi?
 
 
#4 Fausta Demichele 2015-02-26 14:24
A "Consiglio" consiglierei di uscire dall'anonimato, prima di tutto. È segno di debolezza, immagino che sia anche scontato dirlo. L'offesa nell'anonimato è quanto di più codardo e vergognoso ci sia, a mio avviso. Poi, consiglierei di informarsi meglio sul De Luca, e di provare a leggerne il libro, perché proprio De Luca dimostra la forza della parola contraria espressa con la C hiarezza di un nome e di un cognome, mentre chi si cela dietro l'anonimato asseconda lo spirito buio di questi tempi infami. E, cosa gravissima, si sottrae al sano e proficuo contraddittorio. Mala tempora currunt!
 
 
#3 melissa 2015-02-26 08:34
Più che un "consiglio" mi sembra uno sfogo invidioso...
 
 
#2 Incredibile 2015-02-26 07:22
Nostalgia del 68. Figli dei 68ini.bella roba...
 
 
#1 consiglio 2015-02-26 03:16
Non si comprende la importanza educativa di un vecchio gruppettaro con le sue anacronistiche battaglie NO TAV, buone per la notorietà, altrimenti alquanto appannata. Il liceo, piuttosto che replicare "incontri" che poi si risolvono in passerelle per soddisfare l'esigenza di visibilità di improbabili primedonne scolastiche, dovrebbe mantenere alto il livello della propria "azione" culturale. Tranne la visita di Paolo Mieli, che ha si intrattenuto i ragazzi e gli ospiti con una chiave di lettura della storia fortemente didattica ed educativa, non si è visto che passerelle. Sarebbe preferibile che gli studenti fossero coinvolti in attività creative all'altezza della tradizione culturale della città. Come è stata la mostra sul tema della "memoria" lo scorso anno o gli eventi outdoor musicali. Gli inflazionati incontri con gli autori hanno sinceramente il sapore di promozione commerciale degli autori stessi e dei libri.....Creatività, per favore. Il liceo gioiese ha tutte le risorse per puntare alla creatività. Basta passerelle.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.