Sabato 30 Maggio 2020
   
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COME NASCONO LE MEDICINE? LO RACCONTA LISA VOZZA

come nascono le medicine

lisa vozzaLisa Vozza, biologa e divulgatrice scientifica o meglio Chief Scientific Officer, martedì 9 dicembre, è stata ospite al liceo Scientifico di Gioia del Colle per presentare il suo libro intitolato: “Come nascono le medicine-la scienza imperfetta dei farmaci”, scritto con il direttore del dipartimento di oncologia dell’istituto Mario Negri di Milano, medico e farmacologo Maurizio D’Incalci. Il libro parla delle procedure e dei problemi che si possono presentare nel far nascere un nuovo farmaco e dei diversi tipi di medicine (quelle che fanno guarire e quelle che curano).

Alla conferenza la dottoressa ha fatto riferimento a degli studi di alcuni biologi come Felix Hoffmann, che inventò l’aspirina, James Lind, che fu il primo a trovare una cura per i malati di scorbuto (malattia dovuta alla carenza di vitamina C), Lawrence Einhorn, che con l’invenzione del cisplatino, un farmaco chemioterapico, ha guarito John Coleland dal tumore ai testicoli; ha parlato anche della talidomide, farmaco venduto a donne in gravidanza che causò la focomelia in migliaia di bambini ma in seguito a degli studi si rivelò che in alte dosi e in altri pazienti esso è un farmaco efficace contro il mieloma multiplo.

Ma quali sono le fasi che bisogna seguire prima che un farmaco si possa vendere?

Le fasi sono quattro:

1 valutare la sicurezza del farmaco e le diverse dosi;come nascono le medicine
2 determinare se il farmaco è attivo e tollerabile in un piccolo gruppo di pazienti;
3 verificare se il composto è più efficace delle terapie standard in un gruppo più ampio di pazienti e in diversi ospedali;
4 L’EMA valuta i risultati dello studio clinico e approva o rifiuta la commercializzazione del farmaco.

Ma i test sull’uomo? Come funzionano?

1 è fondamentale che i pazienti abbiano firmato il consenso informato;
2 Randomizzato, controllato e in cieco (uno studio randomizzato-controllato è quando ai pazienti viene assegnato in modo casuale un trattamento, lo studio in cieco, invece, si suddivide in tre categorie: singolo cieco, quando solo i volontari o solo i sperimentatori non conoscono il tipo di trattamento assegnato, doppio cieco, è quando sia gli sperimentatori che i volontari non conoscono il trattamento e triplo cieco, invece, è quando oltre ai volontari e agli sperimentatori, neanche coloro che aiuteranno i risultati sanno che tipo di trattamento è stato assegnato);
3 effetto placebo e nocebo (effetto psicologico).

Che differenza c’è tra medicinali di marca, generici e biosimilari?

Tra i farmaci generici e i farmaci di marca non c’è differenza ma quelli biosimilari sono farmaci biologici che NON fanno l’effetto desiderato. Il farmaco omeopatico, per esempio, è composto da zuccherini e quindi non è un farmaco vero e proprio.

Come possiamo capire se un farmaco è stato testato o meno?

Per capire se un farmaco è stato testato o meno si può benissimo chiedere in farmacia, ma possiamo capirlo anche dalla presenza del foglietto informativo (completo), se c’è il medicinale è stato testato.

Ci si può fidare delle farmacie online?

No,assolutamente no! Perché non si sa mai di cosa potrebbe arrivarci a casa. Per saperne di più potete leggere il libro e se avete qualche domanda potete visitare il blog di Lisa Vozzi “Biologia e dintorni”.

 

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